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domenica 12 aprile 2009

non ce la faccio....





foto tratte da Repubblica.it


Ho tentato, ma non ci riesco a riprendere e non per ora... scusatemi, mi scuso con chi passa di qui cercando ilarità, spensieratezza, cose buone da vedere e mangiare.... ma non ci riesco, almeno per ora... e sono certa che chiunque passi da qui lo capisca... è che da quando sono mamma tutto questo (emozioni, dolore, gioie, preoccupazioni, tristezze) è amplificato come se fosse una cassa vuota.... bimbi, mamme, studenti, papà, nonni, persone sole, immigrati... questa tragedia non ha risparmiato nessuno, ne buoni, ne cattivi, ma ha colpito tutti e tutti non erano altro che UOMINI, UOMINI di BUONA VOLONTA'.

Per chi volesse rendere la sua Pasqua diversa dal solito...
Conti correnti e donazioni

Dall'Italia si può mandare un sms al numero 48580 (tutti i gestori: Vodafone, Tim, Wind,...) e donare 1 euro. Chiamando lo stesso numero dalla rete fissa di Telekom Italia si possono donare 2 euro. Un piccolo contributo che può fare grandi cose.
Grazie per avermi segnalato anche questo numero.

Il quotidiano "il Centro" di concerto con il gruppo editoriale
Finegil-Repubblica-L'Espresso e con le Casse di risparmio dell'Aquila -
Carispaq, di Pescara - Caripe e di Teramo - Tercas
lancia una sottoscrizione popolare per aiutare le famiglie
aquilane sconvolte dal sisma.
Chiunque volesse contribuire con una somma in denaro può farlo utilizzando
i numeri di conto corrente sotto elencati:

Banca CARISPAQ SPA
"Vittime terremoto L'Aquila"
Codice Iban: IT 53 Z 06040 15400 000 000 155 762

Banca CARIPE SPA
"Raccolta fondi pro terremotati d'Abruzzo"
Codice Iban: IT 19 B 06245 15410 000 000 000 468
presso Banca Caripe Spa Sede Pescara
Corso Vittorio Emanuele 102/104 - Pescara.

Banca TERCAS SPA
"Raccolta fondi pro terremotati d'Abruzzo"
Codice Iban: IT 48 L 06060 15300 CC 090 005 35 65
presso Banca Tercas Spa Sede Teramo
corso San Giorgio 36 - Teramo.

La Caritas diocesana Italiana ha istituito un fondo di solidarietà promuovendo una colletta per aiutare la popolazione abruzzese.
Per sostenere gli interventi in corso (causale “TERREMOTO ABRUZZO”) si possono inviare offerte a Caritas Italiana tramite C/C POSTALE N. 347013 o tramite UNICREDIT BANCA DI ROMA S.P.A. IBAN IT38 K03002 05206 000401120727

Offerte sono possibili anche tramite altri canali:

Intesa Sanpaolo, via Aurelia 796, Roma - Iban: IT19 W030 6905 0921 0000 0000 012
Allianz Bank, via San Claudio 82, Roma - Iban: IT26 F035 8903 2003 0157 0306 097
Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma - Iban: IT29 U050 1803 2000 0000 0011 113
CartaSi e Diners telefonando a Caritas Italiana tel. 06 66177001 (orario d’ufficio)

Per effettuare donazioni alla Croce Rossa Italiana si possono utilizzare: il Conto corrente bancario C/C n. 218020 presso Banca Nazionale del Lavoro-Filiale di Roma Bissolati - Tesoreria - via San Nicola da Tolentino 67 - Roma, intestato a Croce Rossa Italiana via Toscana 12 - 00187 Roma, codice Iban IT66 - C010 0503 3820 0000 0218020, causale pro terremoto Abruzzo; il Conto corrente postale n. 300004 intestato a Croce Rossa Italiana via Toscana 12 - 00187 Roma, codice Iban IT24 - X076 0103 2000 0000 0300 004, causale pro terremoto Abruzzo.

Aiuti e raccolte
La Croce Rossa ha aperto la sala operativa nazionale di Legnano e i Centri interventi d'emergenza (Cie) di Verona, Roma, Potenza e Palermo per la raccolta di generi di prima necessità (coperte, vestiti, pannolini, latte in polvere, casse d'acqua) da spedire nelle zone terremotate. La Cri ha annunciato di avere già inviato nelle zona del disastro 10 mila coperte per fare fronte alle primissime esigenze delle persone rimaste senza abitazione.
L'associazione ambientalista "Fare ambiente" sta coordinando la raccolta di materiali di prima necessità presso la propria sede di Roma, in Via Nazionale, 243, tel. 06 48029924.

Numeri utili
La Protezione civile Abruzzo ha messo a disposizione un numero verde attivo 24 ore su 24 per richiedere informazioni: 800860146. Resta attivo 24 ore su 24 anche il numero della Protezione civile Abruzzo: 80.35.55.
Per segnalazioni di offerte di alloggio alle persone terremotate potete scrivere un'email alla Protezione civile all'indirizzo ufficiovre@protezionecivile.it

Informazioni prese da Kataweb.


giovedì 12 aprile 2007

Che Pasqua sarebbe senza loro?

Ed eccomi qui... a dire il vero le nsotre vacanze pasquali sono terminate da un paio di giorni, ma attendevo loro e così mi sono fatta "desiderare" dai miei cari lettori della blogosfera...

Ebbene si, attendevo che mi giungesse il pacco dalla mia cara mammina perchè per me le vacanze pasquali senza i dolcetti di casa mia non sono vacanze pasquali!

E poi questa Pasqua per me è stata proprio speciale... anzi specialissima....

ho rivisto le terre venete che non vedevo da quasi 4 anni oramai... (il tempo vola)
ho chiacchierato come ai vecchi tempi fino alle ore piccole del mattino con quella che considero la mia migliore amica, sorella scelta, nonchè testimone delle mie nozze (ed io delle sue!)
ho conosciuto delle persone fantastiche e ho addirittura MANGIATO con loro!!! (dalle mie parti si dice che la conoscenza è piena solo davanti ad una tavola imbandita!) e così è stato, non è vero Gra, Fra e Lory???
ho conosciuto la comare che il blog non ha ma che con la sua personalità e simpatia potrebbe riempire pagine intere, virtuali e non, e dare smacco a chi ci riempie solo di "inutili parole"....
ho conosciuto una mamma che da due anni è mamma come me e ho conosciuto il suo piccolo tesoro che è coetaneo della mia cara Chiaretta, con Monica anche se virtualmente ho condiviso gioie e soprese dell'essere donna incinta e poi mamma, grazie ad un Forum che ci unisce senza chiedere nulla in cambio... ora la virtualità si è trasformata anch'essa in realtà...

e poi ho mangiato...
ho mangiato tanto da far la TELETHON del cibo (come mi suggeriva con un sms una personcina a me tanto cara)...
ho mangiato seppie in nero, poenta (si si proprio POENTA!)... sarde in Saor, pasticcio di asparagi, Tzatziki, la focaccia dell'Alice e la Colomba della "damigella d'onore"... ho bevuto degli ottimi vinelli e digerito con il caffè al Bayles...

e come allora potevo concludere al meglio se non con loro???



nell'ordine da sinistra in alto e in senso orario...

Le praline di Nonna Ada
I dolcetti alle mandorle di mia mamma
I kourambiedes della Sister Lux
I dolcetti di riposto di mio papà
e sparse sulla tavola
Le scarcelle di mia mamma

Un grazie infinito a tutti quelli che mi hanno fatto passare
insieme alle persone che più amo una Pasqua davvero speciale....



giovedì 5 aprile 2007

La Pasqua dei miei Ricordi

Questo di oggi sarà un POST un po' lungo... parlerà di tradizioni e tempi passati....

Sono almeno 5 anni che non passo una Santa Pasqua a casa mia, in quel di Barletta, le vacanze di Pasqua poco si conciliano per chi (come me) è "emigrato" a circa 900 Km da casa propria, e così non posso che ritornare con l'anima e i pensieri a quello che per me ha significato "VIVERE LA SANTA PASQUA" sin da quando ero bambina... Mi sono sempre ripromessa, nella mia vita da adulta, di non perdere quello che di più bello c'è nel rispettare le tradizioni della mia famiglia, ora che ho una mia famiglia tenterò di rispettare alcuni paletti e chissà, un giorno anche i miei bimbi come me ricorderanno la loro infanzia e le feste passate con gioia....

A casa mia, durante la Settimana Santa, si cucinava poco, o perlomeno si mangiava poco, si rispettava il senso della Settimana e quello che significa per ogni credente... era come il rivivere un lutto e metabolizzarlo con serenità, per poi con gioia festeggiare, il giorno di Pasqua, la Resurrezione nel suo significato più profondo...

Tutta la settimana era scandita da preparazioni culinarie per il giorno della "domenica" e da tempi di preghiera... penso che questo sia conciliabile perfettamente in una piccola realtà, in una vita non costretta a ritmi disumani... ora mi è così difficile riuscire a fare altrettanto!

Il ricordo più vivo che ho, è quello legato alla pulitura dei "cardi", pianta selvatica appartenente alla famiglia del carciofo che si raccoglie nelle vicine Murge... la resa finale è di una sproporzione strabiliante, per un kilo raccolto se ne ricava circa 150g di frutto! Si spelano, si spinano, si rischia persino di pungersi, e ogni anno ci si ripromette di "non cascarci più" presi dalla stanchezza si cede il passo alla vocina che ti dice "ma ne vale la pena?"... poi ogni anno ci si ritrova alla stessa decisione... compriamo i cardi e li cuciniamo per Pasqua...

I Cardi rappresentano la prima pietanza del nostro pranzo Pasquale, in pratica è una sorta di tortino cotto in forno, condito con il sugo dell’arrosto dell’agnello, le uova, il pecorino e il salame (in genere soppressata) tagliato a dadini.

Prima di godere di questo tripudio di sapori “molto campagnoli” A CASA MIA si assiste alla “tradizionale” battaglia delle UOVA… si si, avete letto bene… per chi non lo ricordasse, io ho uno zio originario dell’Isola di KOS in Egeo, e così il mix di culture ci fa vivere anche a Pasqua aspetti variegati e simpatici del vivere queste feste…




“LA BATTAGLIA DELLE UOVA

Proveniente dalla Grecia, ma praticato anche in altri Paesi di religione ortodossa quali, per esempio, la Bulgaria e la Russia, la battaglia con le uova è una sorta di lotta a colpi di uova sode. Ciascun partecipante sarà dotato di un uovo colorato che dovrà sbattere contro quello del vicino (i concorrenti sono seduti in cerchio l'uno di fianco all'altro). Via via che i gusci si romperanno, i partecipanti verranno eliminati. Vincerà chi, per ultimo, rimarrà con l'uovo intatto, variopinto e perfetto come all'inizio della battaglia.”

E anche questo momento richiede la partecipazione di tutti nel prepararlo, e che felicità a colorare le uova e decorarle con i colori alimentari….

Pensate che però è anche capitato che ci si sbagliasse e si colorasse un uovo non ancora portato a cottura e quindi non sodo… poverino colui che ha beccato quell’uovo in sede di “battaglia”!!!!

Il secondo del Pranzo Pasquale invece è il classico Agnello arrosto con le patate in umido o cotto al Forno per accontentare tutti i palati…

Il ricordo dei dolci invece è legato ad una tradizione campana che in famiglia mia è entrata non ho ancora capito grazie a chi….


Ed eccola, in tutta la sua sontuosità… sua maestà La Pastiera!!!


Pasta frolla

Ingredienti
2 uova intere
300 gr. farina
100 gr. zucchero
100 gr. di strutto o di burro

Preparazione:
Su un tavolo disporre la farina e lo zucchero a fontana con al centro il burro ammorbidito, i tuorli d'uovo e la buccia grattugiata di mezzo limone.

Con una forchetta sbattere le uova al centro della fontana incorporando poco alla volta la farina i burro e lo zucchero.

Quando gli ingredienti saranno amalgamati, lavorare la pasta rapidamente senza impastarla, ma soltanto pressandola fino a quando il colore sarà diventato uniforme. La pasta frolla non va lavorata troppo per non farle perdere la friabilità.

Far riposare, almeno una mezzora,
l'impasto coperto da un tovagliolo bagnato e strizzato.

Ripieno

Ingredienti:
200 gr. di grano cotto
400 gr. di ricotta
4 uova
200 gr. zucchero a velo
50 gr. di cedro candito
1 bicchierino di Contreau
Un pizzico di cannella
Latte q.b.
Scorza di un limone grattugiata

Preparazione:
Riscaldo in un pentolino, con un po’ di latte, un pizzico di cannella e la scorza grattugiata di un limone, il grano cotto. Fare raffreddare e aggiungere ½ cucchiaio di zucchero a velo.
A parte in una coppa capiente amalgamo con un cucchiaio la ricotta con lo zucchero a velo e incorporo uno ad uno i 4 tuorli (i bianchi li monto a neve a parte). Dopo aggiungo un po’ di
scorza del limone, il cedro candito tagliato a pezzettini, il grano cotto e un bicchierino di Contreau (lo preferisco alla tradizionale Essenza di Fiori d’Arancio). Infine aggiungo i bianchi montati a neve.
Fodero la teglia con metà della frolla lasciando il bordo ben alto, inserisco il ripieno e copro con delle strisce larghe 1 cm e mezzo di pasta frolla.
Cuocere in forno a 180° per 45 minuti, finché non è ben dorata. Spegnere e lasciarla altri 15 minuti nel forno, lasciarla raffreddare e solo quando è fredda cospargerla di zucchero a velo.

Si consiglia di farla un paio di giorni prima della Pasqua, perchè solo se "riposa" la pastiera raggiunge il massimo della bontà!

Beh, non mi resta che auguravi di tutto cuore delle buone Feste…

anche Cuochetta va in vacanza e chissà che non vi porti un bel reportage culinario…