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lunedì 27 aprile 2015

Essere fruitori e non consumatori di cibo

Spesso (nel mondo che viviamo) l'atto del mangiare, del cucinare, dell'acquistare prodotti alimentari, si trasforma in dovere, preocupazione, risulatando a volte quasi frustrante... a me raramente accade. Quando penso al cibo, a ciò che compro, che vorrei cucinare ... spesso mi ritrovo ad essere appagata da tali pensieri... mi piace chiamarla la mia educazione alimentare!

Oggi per caso ho sfogliato un libro che racchiude come non mai questo pensiero. 
L'autore Andrea Segrè, economista e agronomo, si è occupato recentemente proprio di questi argomenti e nel suo ultimo saggio "L'oro nel Piatto" è riuscito a sintetizzare forse la più naturale delle richieste di chi si approccia al cibo con consapevolezza e cuoriosità. Lui stesso afferma che spesso ci definiamo "consumatori di cibo" ... e accusa tale termine come qualcosa di distruttivo... chi consuma distrugge! Piuttosto lui preferisce definire il "consumatore" come fruitore del cibo ed in questo mi trova pienamente daccordo.


"L'educazione alimentare serve a comprendere il valore del cibo, imparando a fruire invece che consumare, a evitare gli sprechi e i falsi miti degli spadellatori televisivi"

per chi fosse curioso come me eccovi un estratto dal libro...

ma torniamo appunto alla cucina..... 
ciò che vi propongo oggi è una ricetta dalla semplicità disarmante, ma che tanto piace ai miei bimbi .... è un piatto completo ...seguito da un buon frutto sazia realmente il pancino senza "sprechi" 
protagonista del piatto è il miglio, cereale riscoperto negli ultimi tempi e che spesso uso per produrre polpette, sformati e insalate fresche ed estive. 

Il  miglio è un alimento con proprietà diuretiche ed energizzanti, è un valido aiuto contro lo stress, la depressione e i sensi di spossatezza; grazie al suo buon contenuto di acido salicilico il miglio produce benefici alla pelle e la sua assunzione è consigliata alle donne in gravidanza per prevenire l'aborto ed è altresì utile per rinforzare i capelli, le unghie e lo smalto dei denti. Il miglio è un cereale che viene digerito con molta facilità ed è quindi indicato in caso di acidità di stomaco, nella prima infanzia e negli stati di convalescenza; tra i cereali è uno dei più ricchi di sali minerali.

Il miglio, inoltre, è un cereale privo di glutine e quindi particolarmente adatto alle persone interessate dal morbo celiaco.





TORTINO DI MIGLIO E SPINACI AL FORNO

Dosi x 4 persone
250 g di miglio 
300 g di spinaci freschi già puliti
1 cipolla
olio 
sale 
pepe 
curcuma (facoltativa)
pangrattato integrale q.b.
parmigiano grattugiato

Ho cucinato il miglio a parte come suggerito dal produttore, ovvero prima va sciacquato abbondantemente per togliere le impurità, poi va cotto nel doppio del volume del suo peso di acqua leggermente salata. cottura prevista 15/20 min.
A parte in una casseruola ho stufato la cipolla con acqua e olio, senza soffriggerla, una volta ammorbidita ho aggiunto gli spinaci, a metà cottura ho salato e pepato e aggiunto mezzo cucchiaino di curcuma (a chi non piace il sapore può farne a meno ma la curcuma associata al pepe ha molte qualità benefiche!)
Ho aspettato che il miglio si raffreddasse per poi unirlo agli spinaci e con un mixer ad immersione ho frullato grossolanamente il composto. Il miglio una volta frullato ha proprietà leganti quindi non necessità di uovo per compattare il tortino.
Ho bel oliato una teglia cospargendo alla base con del pangrattato integrale...ho versato il composto, ho livellato e cosparso la superficie di abbondante parmigiano grattugiato. 
Cotto in forno statico per 20 min a 180°.

Questa volta lo abbiamo accompagnato con una maionese vegana fatta con silk tofu, curcuma, olio di semi di girasole e olio extravergine di oliva.



Buon appetito! :)


Sei ciò che mangi se sai ciò che mangi (A. Segrè)

venerdì 6 febbraio 2009

La frittata di pasta... un piatto unico jolly


Mamma mia... è una settimana che non scrivo sul mio blog... il tempo vola e resta sempre umido e freddiccio ahimè... piove :( l'inverno pare non voglia lasciarci ed intanto... noi cuciniamo!

Dico noi perchè ultimamente Chiara si sta rivelando una vera piccola cuochettina, si diverte un mondo ad aiutarmi... soprattutto con i dolci ed i lievitati salati... rispetta ogni mio dettame e lo esegue alla perfezione, capendo che non è uno scherzo, che stiamo creando davvero quello che poi mangeremo!! Stamattina? Grissini e panini al farro... fatti con le mie e le sue manine!!!

Ma passiamo ad altro... sono un pò apatica con il mio rapporto con il mio blog e mi scuso se l'ho trascurato... ho bisogno di dargli uan ventata nuova... ho in mente qualcosina (ispirata anche dalla scelta che ha fatto STELLAdiSALE nel suo blog, a proposito leggetevi gli ultimi suoi post... sono molto interessanti: GRAZIE STELLA!!!!)


E così ho deciso di NON RINUCIARE a condividere con voi le mie ricette (d'altronde quello che vedete in questo blog io lo mangio sul serio, e non vi dico che fatica fotografare al volo tutto ciò prima che il piatto mi si freddi (e chissà come mai è sempre il MIO il piatto che attende!))
ma vorrei condividere con voi anche notizie, eventi, insomma tutto quello che mi passa x la testa e davanti agli occhi e che parla di CIBO... la nostra grande e necessaria passione!!!

Che ne dite? Vi interesserebbe?

Oggi vi lascio con una ricetta di una semplicità disarmante...
qualche amica mi ha chiesto via Facebook cosa fosse... ed io le accontento subito... eccovi la

FRITTATA DI PASTA




..basta prendere un pò di pasta avanzata (preferibilmente spaghetti) o farla appositamente e lasciarala riposare dopo averla condita del condimento preferito (anche un semplice sugo al pomodoro va benone)... Una volta fredda condirla con 1 uovo ogni 125g di pasta, abbondante parmigiano e pecorino grattugiati (se il condimento precedente non è di pesce, altrimenti evitare), un pò di pepe macinato.

Scaldare una padella antiaderente con un leggero fondo d'olio e versarvi la frittata di pasta, prima di girarla (aiutandosi con un coperchio o con un piatto) verificare che si sia ben rassodata e abbrustolita) Cuocere secondo il proprio gusto (questa versione in foto è un pò "bionda) poco abbrustolita x via del fatto che anche Chiara l'ha mangiata e non ama le cose troppo dure e abbrustolite!


Lo sapevate che....
E' una battaglia che anima da tempo gli amanti dei primati, specialmente di coloro che si occupano di cucina.
TEMA: "Chi ha inventato gli spaghetti"
Nei pressi del Fiume Giallo, nord-ovest della Cina, è stato trovato da un gruppo di archeologi cinesi quello che sembra essere il più antico piatto di pasta. Esso risale a 4000 anni fa, quando, a causa di un terremoto, il piccolo recipiente si è rovesciato, permettendo agli "spaghetti cinesi" - lunghezza 50cm, spessore 3 mm - di arrivare quasi intatti fino ai giorni nostri. L'analisi sembra dimostrare che si tratta di "spaghetti" del tipo "La-Mian", ancora oggi in uso nella cucina cinese.
Sono diversi dai nostri, ma - se l'analisi delle date venisse confermata - il merito di avere inventato gli soaghetti passerebbe alla cucina cinese!

Fonte:
News ITALIA PRESS - Notiziario NIP - News ITALIA PRESS agenzia stampa - N° 199 - Anno XII (2005)