Visualizzazione post con etichetta piatti unici. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta piatti unici. Mostra tutti i post

venerdì 6 marzo 2009

che giornate!!! -I Pisarei piacentini-

.. diciamo che si è cucinato poco in questi ultimi giorni e per chi non capisse il motivo... vi basti una parola AUSTRALIANA... se giocassimo a battaglia navale... e fossimo 3 belle ammiraglie... direi COLPITI E AFFONDATI!

Ma noi non siamo come il Titanic... NOI RIEMERGIAMO....!

Oggi siamo riuscite a chiudere definitivamente l'accampamento... x comodità in soggiorno avevamo aperto il divano letto che era diventato luogo di relax, sfogo di febbri, e ieri pomeriggio finalmente un pò in forza si era trasformato in tenda di giochi.... e così oggi abbiamo abbandonato il pigiamone, chiuso il divano e a poco a poco stiamo acqistando le forze... ma la forza x pasticciare in cucina non c'è ancora... perdonateci!

E così sono andata a spulciare le foto fatte e con l'augurio che presto sia io che Chiara ci rimetteremo all'opera eccovi una ricettina semplice semplice dove la mia pargoletta si è divertita a creare con mamma Cuochetta i

Pisarei!


La ricetta l'ho scovata in questo sito della regione Emilia Romagna... ma ve la trascrivo x comodità, l'unica nota che ho cambiato è il tipo di fagioli, non avevo i borlotti secchi, ma ho usato dei fagioli neri brasiliani.

Ingredienti: (x 6 persone)
Pasta: 400 gr di farina, 250 gr di pangrattato, sale e acqua.
Condimento: burro, olio, lardo pestato (con prezzemolo e poco aglio),1 cipolla, 400 gr di fagioli borlotti secchi, pepe nero, salsa di pomodoro, formaggio grana, sedano, rosmarino, salvia, alloro.


Preparazione: mettete la farina bianca a fontana sulla spianatoia, nel centro versatevi il pane grattugiato scottato in aqua bollente e pian piano impastate il tutto fino ad ottenere un composto morbido ed elastico. Fate dei cilindretti grossi come una matita e da questi ricavate gli gnocchetti, incavandoli leggermente con il pollice (i pisarei).
Per il sugo: lasciate in ammollo i fagioli secchi per una notte, poi lessateli con l'aggiunta di un cucchiaio di olio e una foglia di cipolla per portarli a tre quarti di cottura In una pentola di terracotta fate soffriggere il burro con un poco di olio, la cipolla tritata e il lardo pestato o la cotenna (da eliminare a fine cottura) con il mazzetto di erbe; aggiungete i fagioli, salate, pepate e lasciate insaporire. Aggiungete qualche cucchiaio di salsa di pomodoro diluito in acqua calda e cuocete a fuoco bassissimo. Il sugo deve risultare molto lungo.Cuocete i pisarei in acqua bollente salata, scolateli e conditeli con il sugo e formaggio grana.

Alcuni usano farina e pangrattato in parti uguali; un altro "segreto" di alcune cucine piacentine è unire al sugo in cottura qualche cucchiaio di sugo d'arrosto.





Comariiiiiiiii vi ho accontentate??? ;-)

lunedì 12 gennaio 2009

ricomincio da qui...


Bentrovati!
lo so lo so... ERA ORA!
diciamo che mi sono fatta un pò prendere dalla pigrizia... intellettuale, manuale, culinaria, fisica... immaginate una mamma orsa in letargo... il battito del cuore rallenta ed il suo corpo dimentica ogni bisogno anche quello più naturale e fisiologico...
è così che mi sento in questo nuovo anno...
forse perchè devo recuperare energia... o forse è pura e semplice pigrizia... non so!

Ma oggi grazie anche ad una mail che mi ha ricordato di avere un blog e che tale blog viene letto anche abbastanza assiduamente da amici, conoscenti e semplici sconosciuti che passano di qui... beh... ho deciso di ricomiciare!


E ricomincio con lei...






ebbene la ZUPPA DI VALPELLINE è uno dei pochi piatti che conosco che ha la DENOMINAZIONE COMUNALE DI ORIGINE... si si leggete bene... in pratica questo piccolo comune della Valle d'Aosta ha ritenuto opportuno tutelare un piatto che fa parte ormai della loro storia, tradizione, cultura... per saperne di più... andate a leggervi cosa dicono proprio loro dei DE.C.O.

per la ricetta io ho seguito passo passo la loro...
è un piatto semplice e di ottimo sapore... e da profana pugliese mi sono cimentata con umiltà nell'imitare ciò che ho mangiato con gusto anche al Salone del Gusto... non è vero "Scribacchini"??

Vi trascrivo quanto fatto e trovato del sito del comune valdostano:
Ingredienti x 4:
- 400 grammi di pane bianco (tipo brutto e buono)
- 400 grammi di Fontina
- 150 grammi di burro
- un pizzico di cannella in polvere
- 1 litro e ½ circa di brodo di carne preparato con salvia, rosmarino, alloro, ¼ di cavolo verza e verdure varie a piacere (carote, cipolle …)

Affettare il pane, possibilmente acquistato il giorno precedente, in fettine di circa 1 cm. Di spessore;
Affettare la fontina in fettina di circa 2/3 mm di spessore;
Imburrare una teglia da forno;
Stendere uno strato di pane, disponendolo ben vicino in modo da non lasciare spazi vuoti, poi stendere nello stesso modo uno strato di fontina, badando che ricopra completamente lo strato di pane. Ripetere l’operazione per tre volte;
Versare sulla “seupa” così preparata il brodo bollente e punzecchiare con una forchetta per verificare che penetri in maniera uniforme. Attenzione, a non esagerare;
Far fondere il burro con il pizzico di cannella, e versarlo sempre uniformemente sulla “seupa”;
Infornare per 40 minuti a 200/220°, prestando attenzione a che la superficie diventi dorata, ma senza bruciarla. Eventualmente spennellarla ancora con un pezzetto di burro;
Togliere dal forno alcuni minuti prima di servire in tavola e lasciare riposare.


POST SCRIPTUM...
cari miei... scusatemi anche x l'assenza dai vostri blog... COMARI incluse... spero di recuperare presto le letture e i commenti! VVB!

martedì 11 novembre 2008

Smacafam

Chi mi conosce oramai sa che entrare per me in libreria è letteralmente DELETERIO... non esco da quei luoghi senza un qualcosa in mano, un librino, un librone, un romanzo, un ricettario... un manuale per la perfetta mamma... e le librerie a casa mia non fanno che scoppiare di SALUTE!!! :D

Questa ricetta proviene da uno degli ultimi acquisti fatti... ho scoperto una casa editrice veneta veramente valida... originale è anche il suo modo di impaginare graficamente i suoi libri... come primo libro ho acquistato PANE, PIZZE, FOCACCE, TORTE DOLCI E SALATE. La casa editrice è la MULINO DON CHISCIOTTE.

Avevo un pò di pane raffermo e così mi sono lanciata a provare questa verisone dello SMACAFAM... cercando poi su Internet ho trovato varie notizie su questo tipo di preparazione ... in pratica "Lo smacafam è un piatto tipico della cucina trentina legato al carnevale. L'origine del termine (smaca= picchia con forza e fam = fame) si riferisce alla capacità di placare l'appetito. È un tipo di torta salata da consumare calda. Si tratta di un antipasto servito a fettine o a fine pasto."

A noi è piaciuto tanto... e già so che qualche mio amico pugliese verace avrà da ridire... spesso mi accusano di essere troppo nordica nella preparazione dei miei piatti... ma non ci posso fare nulla se sono golosa di queste cose e se la cucina delle "ALPI" mi ha sempre attratto!



Ingredienti
4 panini raffermi (circa 300g di pane secco)
1/2 Litro di latte
2 uova
100g di farina bianca
2 Lucaniche fresche
olio extravergine di oliva
prezzemolo
sale
pepe

Preparazione
Tagliate a dadini il pane e disponetelo in un'ampia terrina; bagnatelo con il latte tiepido, coprite e lasciatelo riposare per un'ora. Aggiungete le uova, la farina, le lucaniche tagliate a pezzettini, un giro d'olio, pepe e sale.

Amalgamate il tutto e mettete in una teglia oliata in forno (io ho usato la carta forno) a 180°C per circa 20 minuti, servite caldo.

mercoledì 17 settembre 2008

Il ragù di seppie di Nonna Checchina


... la mia bisnonna ha vissuto fino a 97 anni circondata da figli, nipoti e pronipoti; era e rimane un punto di riferimento per tutti noi.. Nonna Checchina... chiamata da sempre così anche se il suo nome era Francesca... che "generale"!.. vedova da giovanissima e 5 figli da crescere e far vivere nei difficili anni delle guerre... classe 1889... è a lei che dedico con tanto tanto affetto questo ragù che ha il sapore di casa, delle cose semplici, dei cibi buoni se condivisi con semplicità...



Ingredienti x 4 persone
4 seppie fresce di dimensioni medie
3 cucchiai di pangrattato
2 spicchi d'aglio
1 uovo
1 mazzetto di prezzemolo
500g di pomodori maturi e sodi oppure di pelati
mezza cipolla
1dl di olio EVO
sale e pepe.

Pulite le seppie, lavatele, separate i tentacoli e tritateli grossolonamente; metteteli in una terrina, aggiungere il prezzemolo tritato, uno spicchio d'aglio sbucciato e ridotto finemente, il pangrattato, il sale, il pepe e l'uovo.
Amalgamate gli ingredienti (se necessario, ammorbidire aggiumgendo un cucchiaio di olio); riempire le seppie (senza eccedere perchè durante la cottura si gonfiano) e cucire l'apertura con il filo da cucina (io ho usato degli stecchini, non avevo ago e filo ;o)
Tritate finemente la cipolla, mettetela in un tegame con uno spicchio d'aglio sbucciato e 4 cucchiaio di olio, farli appassire; adagiarvi le seppie e rosolarle brevemente da tutet le parti; scolarle, aggiungere i pomodori priovati dei semi, della pelle e tritati grossolanamente, un pizzico di sale e pepe e cuocerli per 7-8 minuti. Alla fine unirvi le seppie e continuare la cottura a fuoco moderato per circa 15 minuti.

Servire su di un letto di crostoni abbrustoliti o fette biscottate...

Intanto il primo raffreddore della stagione è sconfitto e ringrazio tutti quelli che nel post precedente ci hanno dato "coraggio" per la battaglia... ^_^ Qui il freschetto non manca e l'estate credo che sia un tenero ma lontano ricordo....

martedì 22 aprile 2008

U Ciambutt

Ho sempre considerato il "dialetto barlettano" una lingua poco sonora... anche se ogni volta che sento parlare qualcuno con l'accento e i termini della mia Terra (e credetemi a Torino mi capita MOLTO spesso)... un tuffo il cuore lo fa... è un tuffo inevitabile quando si parla delle proprie origini... ricordo ancora com'è bello ascoltare le "prediche" dei vecchi prelati della mia città... condite da sane battute in barlettano - Don Gino era un maestro in quest'arte e con la sua semplicità attirava a se donne del popolo e intellettuali, magia della sua persona... manca così tanto a tutti... - così mi accade quando entro in quella che è la parte vecchia della mia città per acquistare un pò di verdura o di pesce venduta dalla moglie di quel contadino o quel pescatore...

Tra le tante cose vi consiglio questo film... a me fa impazzire... non fosse per altro che è tutto sottotitolato in italiano perchè è recitato in stretto barese!!! Un vero idillio!!!

Ma veniamo a noi....


Il Ciambotto... in barlettano U CIAMBUTT è una zuppa di pesci un po’ particolare, molto saporita, in quanto i pesci sono interi, ma un po’ faticosa da mangiare per via delle lische. In un tegame fate soffriggere leggermente tre spicchi di aglio, un po' di prezzemolo tritato, un pomodoro maturo tagliato a pezzi. Aggiungete il pesce, sviscerato, raschiato ma intero. Coprite con un litro abbondante di acqua e salate. Fate bollire per una ventina di minuti. Tradizionalmente, si dice che bisogna togliere il ciambotto dal fuoco quando gli occhi dei pesci sono diventati bianchi. Disponete i pesci nei piatti singoli e serviteli con un po' di brodo e un filo di olio a crudo. Io in quel brodo ci ho inzuppato dei crostini di pane... tutto home made naturalmente!!!

In genere i pesci che si usano sono le zanchette (una sorta di sogliolette piccole), merluzzini, piccoli totani, scorfani, gallinelle, razza, cicale.... ma in questa versione nordica mi sono limitata a farlo con le sole ALI di RAZZA... e che profumo!!! Eh si cari Cuochi di Carta.... dopo averle viste da voi mi sono fatta in quattro per trovarle anche qui a Torino!!!!



giovedì 17 aprile 2008

Zucchina Zucchina delle mie brame...

Io adoro le zucchine... e quando finalmente è la loro stagione, le uso spessissimo... crude in insalata, cotte a vapore e condite con la ricotta dura o la menta fresca, come base di condimento per le mie paste, ma se c'è una cosa che letteralmente adoro sono le zucchine ripiene al forno!

Spesso preparo le "barchette di zucchine alla greca" sono fatte con un ripieno di macinato. Ma questa volta al mercato ho comprato le zucchine tonde e mi sono ispirata sia da Grazia che da Coco per INVENTARMI il mio ripieno!!!




ZUCCHINE TONDE RIPIENE A MODO MIO

Ingredienti
4 zucchine tonde (circa 800g)
130 g di riso selvatico
2 uova
curry
berbere'
mezzo vasetto di Yogurt
100 g asiago a tocchetti
parmigiano grattugiato
pangrattato
sale e olio




Procedimento
Ho cominciato con il riso selvatico, l'ho sciacquato abbondantemente e poi l'ho cotto per circa 20 minuti. Appena cotto (la dente) l'ho sciaquato per fermare la cottura. Nel frattempo ho lavato le zucchine, ho tolto loro il cappello da STREGA... ehehhe... ci assomiglia in fondo! E le ho cotte a vapore per circa 10 minuti, il tempo necessario per ammorbidirle e consentirmi la possibilità di scavarle con facilità. Una volta scavate le ho salate all'interno e le ho riempite con il seguente ripieno: il riso, con due uova sbattute, le spezie berberè e curry (q.b.), lo yogurt, l'asiago a tocchetti piccoli, e il parmigiano grattugiato. Infine ho cosparso di pangrattato e condito con un filo d'olio.
Ho coperto il tutto con i loro capelli e le ho cotte al mio Microonde (paitto crisp - funzione crisp) x 12 minuti. A metà cottura ho tolto loro il cappello e fatto abbrustolire la calotta.
Con il forno ventilato ci mettete circa 20 min a 180°. Dorare con il grill.

Sono un ottimo piatto unico... decisamente saporito!!!


lunedì 7 aprile 2008

le ricette degli altri: CAKE ZUCCHINE e CAROTE

Tempi un pò duri a casa Cuochetta...
tra le splendide giornate di sole che stiamo avendo = uscite a fare compere, pranzi fuori, passeggiate al sole... che ovviamente ci fanno passare poco tempo in cucina, ci si è messo pure quello che in gergo mammesco viene chiamato SPANNOLINAMENTO

...e così siamo tutti concentrati su questa nuova dimensione dell'essere... avere un culettino piccolo piccolo libero da ogni costrizione e ditemi quello che volete è molto + bello vederla senza pannolino.. che con quell'ammasso di ovatta addosso... ehm ehm... vabbè... non è il massimo parlare di ste cosette a dei foodbloggers, ma volete mettere la mia natura di mamma affettuosa ed apprensiva?? Quella che stiamo inseguendo è una conquista di non poco conto... un passo verso l'indipendenza!!! :-D

ovviamente non è un periodo semplice e così io mi cimento in ricettine altrui di sicuro successo... e siamo alla seconda...

Eccovela in tutto il suo splendore... unica variante al posto del pecorino sardo ho usato del caciocavallo silano... ahimè la forma di pecorino sardo DOC omaggiatami da Maricler&Fabrizio era già sparita!


L'autore della ricetta è Fabien... fantastico fotografo e cultore del buon cibo... la ricetta la trovate qui! Ancora grazie a lui per l'ottimo spunto!!!

mercoledì 20 febbraio 2008

Monografie del Gusto - Torta di radicchio

Eccovi una deliziosa ricettina tratta dalla raccolta LE MONOGRAFIE DEL GUSTO acquistate tempo fa con LA STAMPA... per chi fosse curioso ne ho parlato anche QUI


Questa è stata la portata principale della cena di ieri sera...

volevamo festeggiare l'addio all'influenza, invece.... neanche a parlarne... la sorte non è con NOI.. oggi la cucciola si è svegliata con il corpo PIENO DI PUNTINI ROSSI... malattia esantematica da diagnosticare... nel pomeriggio avremo il verdetto della pediatra... per fortuna almeno la febbre è andata via... ma credetemi... per noi mamme l'inverno è davvero una dura prova (non è vero cara PANZ??) !!!

Ma veniamo alla ricetta, in rosso alcune modifiche fatte per gusto e fatte per necessità (la ricotta proprio mi mancava...) Il volume dal quale è tratta è quello dedicato al RADICCHIO.

TORTA CON RADICCHIO, PATATE, PROVOLA E RICOTTA

Ingredienti
per la pasta: 250g di farina bianca 00 (io ho usato 200g di farina 00 e 50g di farina di grano saraceno), 100g di burro, 1 tuorlo, sale.

per il ripieno: 1 radicchio trevigiano, 2 patate gialle, 200 g di provola dolce affumicata, 150g di ricotta (io non l'avevo quindi: 200g di besciamella), 2 uova, 1 cipolla bianca, 40g di burro, timo, sale e pepe.



1 disponete la farina a fontana, unite al centro il burro a fiocchetti, il sale, il tuorlo e impastate unendo poca acqua fredda fino ad ottenere una pasta liscia, compatta e omogenea. Avvolgete nella pellicola e fate riposare in frigorifero. Lessate le patate con la buccia e scolatele; sbucciatele e tagliatele a fette.
2 tagliate la cipolla a pezzetti e stufatela in casseruola con il burro, unite poi il radicchio lavato e tagliuzzato e fatelo stufare dolcemente per 10 minuti salando e pepando. Stendete la pasta e foderatevi uno stampo da torta di 20 cm di diametro a bordi alti e bucherellate il fondo.
3 Amalgamate con una frusta le uova con la ricotta, il timo, il sale e pepe e unite la provola a dadini. Unite il radicchio cotto al composto e versate nella teglia metà dose. Ponete le fette di patatanin maniera irregolare affondandole nel ripieno e terminate di riempire. Livellate la superficie e infornate a 190° per 45 minuti. Lasciate raffreddare e servite a fette.

domenica 9 dicembre 2007

Frittelle o Panzerotti???

I "profani" li chiamano Panzerotti, ma NOI, a Barletta, le chiamiamo le FRITTELLE della vigilia... è tradizione che durante la vigilia di una festa si mangi "magro"... in fondo alla fine il pranzo consiste nel mangiare queste frittelle accompagnate dalle cime di rapa... ma a me tanto magre non è che paiono!
E' bellissimo passeggiare per le vie del centro storico, dove le viuzze strette della città antica racchiudono come uno scrigno odori e suoni... e accorgersi che tutte le donne della famiglia sono impegnate in questo sacro rito...
i tempi moderni, e la civiltà che si adegua ad essi, rende accessibbile tale piatto anche a chi non sa "cucinare" .. questa è una cosa che poco accetto, ma oramai la "pastella" e le frittelle già belle e cotte si trovano in vendita in tutti i panifici della città... ma la nostra è tutta un'altra storia...

La mia ricetta è di famiglia, noi le chiamiamo LE FRITTELLE DI ZIA FELICETTA è lei la nostra zia bonanima che ha diffuso il giusto equilibrio di ingredienti e ci regala questa bontà che difficilmente dimenticheremo... la pasta ha una caratteristica preziosa: pur se fritta rimane leggera e poco oliosa...! Il massimo!!!

Ingredienti:
600g di farina 00
200g di patate lesse e schiacciate
50g di burro a temperatura ambiente
1 cubetto di lievito di birra
1 tuorlo d'uovo
sale q.b.
acqua tiepida






Impastate tutti gli ingredienti dosando l'acqua secondo la necessità... l'impasto deve risultare morbido ed elastico... lasciarlo poi riposare per un'oretta fino al raddoppio del suo volume...

Una volta riposato l'impasto iniziare a formare le frittelle (facendo attenzione a non ri-impastare la pastella, perchè altrimenti perderebbe la sua lievitazione), in pratica dovete formare dei quadrati di circa 7x7cm e riempirli dei seguenti ripieni:

primo ripieno (il classico): scamorza a tocchettini, prezzemolo, uovo, pecorino (amalgamare bene questi ingredienti, ma porre sul quadrato di pasta il ripieno ben scolato).
secondo ripieno (il rustico): pomodorini, olive nere, capperi, filetti di acciughe.

è importantissimo che le frittelle siano ben chiuse,
altrimenti durante la frittura perdono il ripieno!


Una parte della pasta invece l'abbiamo lasciata a quadratini o triangolini per le frittelle vuote... che sono buonissime anche sole o con un velo di ricotta "scuanta" o forte spalmata su... una goduria!



Friggerle possibilmente in Olio di Oliva Extravergine.


Frittella con il primo ripieno...

Frittelle nel piatto di portata....
un terzo di quelle che si realizzano con le dosi su indicate.

giovedì 15 novembre 2007

I loved it!

Si si... avete letto bene, questa è una vera e propria ammissione di amor passato...
Ho amato ed ora non amo più...
da quando ho scoperto che posso esserne totalmente indipendente!
Si si... sto parlando dei panini di questi signori qui...

Guardate un pò qui.....




I panini li ho fatti io, impastandoli con BICE la mia MDP, poi li abbiamo conditi a piacere con quello che ci pareva... nella foto trovate la mia versione con crauti, hamburger e senape.... Grandiosiiiiiiiii!!!


La ricetta l'avevo copiata e incollata dalla rete ma non ricordo ahimè la fonte, non ne rivendico certo la maternità!!! ma mi è piaciuta proprio e ve la riporto...

Aggiornamento: grazie alla Trattoria MuVaRa ho beccato la fonte della ricetta e ve la linko QUI!

PANINI PER HAMBURGER

Ingredienti:
1/2 cup di acqua
1/2 cup di latte
1 uovo
1 cucchiaio di burro
1 cucchiaino di sale
3+1/4 cup di farina 00
2 cucchiai di zucchero
1 bustina di lievito di birra secco

Per guarnire: 1 albume - 1 cucchiaio di acqua - semi di sesamo


Inserire gli ingredienti nella macchina nell'ordine raccomandato dal costruttore, selezionare il programma dough/impasto e premere start. Quando il ciclo sarà completato, togliere l'impasto dalla macchina e metterlo sul piano di lavoro leggermente infarinato. Se necessario, aggiungere tanta farina quanta ne serve per maneggiare la pasta. Se l'impasto è troppo elastico, farlo riposare 10 minuti prima di formare i panini. Dividere l'impasto in 9 pezzi uguali, arrotolarli fra le mani fino ad avere delle palline uniformi e porli su una leccarda leggermente unta, distanziati l'uno dall'altro. Schiacciare ogni pallina fino ad ottenere un disco del diametro di circa 10 cm, coprire e far lievitare in un lugo caldo e al riparo da correnti d'aria fino al raddoppio.

Subito prima di infornare sbattere l'albume con l'acqua e pennellare i panini, spolverandoli poi di semi di sesamo. Cuocere a 180 per 12-15 minuti o fino a quando saranno dorati e cotti.

E' possibile fare anche panini per hotdog, procedendo come sopra ma dando ai panini una forma oblunga.


martedì 11 settembre 2007

Si riprende! Peperoni ripieni alla Greca!

PRONTI? PARTENZA, VIA!
Ve lo confesso... sono emozionata come al primo giorno di scuola... si riprende a postare Ricette e Ricettine che ci accompagneranno in questo lungo anno... e lo faccio con una ricetta che è un MUST nella tradizione estiva di casa mia... eh si eh si... non sto a ripetervi la storia dello zio greco, ma che ci volete fare se... alla fine anche lui ha influenzato il mio modo di cucinare?

Questo piatto a me ricorda tanto l'estate perchè può tranquillamente essere mangiato freddo... anzi... vi dirò... a temeperatura ambiente e dopo un paio d'ore dalla cottura si che è perfetto!

PEPERONI RIPIENI ALLA GRECA

Ingredienti
Peperoni (1 per ogni commensale)
Polpa di Pomodoro
Riso Paraboiled
Cipolla
Carne macinata
Origano
Basilico
Olio
Sale
Zucchero

Procedimento:
Togliete la calottina ai peperoni e svuotateli togliendo i semi. Metteteli in una pirofila.
Fate imbiondire la cipolla con l'olio e un po' di sale. Unite il riso (per 5 peperoni circa 250g), fate rosolare un po' e unite un pò di polpa dei pomodori (non troppa, giusto per dare la giusta umidità) e un po' di acqua e un pizzico di zuchero.
Mettete sale e pepe origano e basilico fresco. Aggiungete infine la carne macinata (x 5 peperoni ne ho usata circa 300 g).
Fate bollire lentamente ma prima che il riso sia cotto (diciamo circa 10 min) togliete dal fuoco e mettete il riso nei peperoni.
Il riso continuera' a cuocere e gonfiare nel forno, percio' non dovete mettere troppo riso. Il tutto deve risultare abbastanza liquido, mal che vada aggiungeteci acqua e olio all'interno dei peperoni ripieni. Chiudete con le calottine e bagnate con ancora piu' olio di oliva e sugo di pomodoro.
Mettete nel forno preriscaldato per circa un'ora (coprite con un foglio di alluminio).
Se c'e' bisogno aggiungete acqua ogni tanto durante la cottura.
Eccovi il risultato finale! E buon appetito!

PS Oggi sono molto felice perchè una cara amica è tornata a bloggare e a donarci il suo sorriso e un'altra cara amica mi ha dimostrato grande affetto e calore... è bello quando la vita ci sorride, non credete?

domenica 1 luglio 2007

La cucina di un tempo....



Tornare a casa vuol dire anche tornare a cucinare i cibi al forno con lui... il mitico FORNO a CAMPANA dei miei genitori... è un forno elettrico vecchio stile e devo dire che se i miei genitori partecipassero al mio MEME sicuramente direbbero che NON POSSONO STARE SENZA DI LUI!

In questo pranzo... oltre allo squisito Polpettone al Forno con Patate abbiamo mangiato queste



Ingredienti
2 zucchine tonde
auricchio piccante
emmental svizzero
carne macinata 50g
cipolla
pomodorini pachino
maggiorana
basilico
sale
pepe
pangrattato
olio EVO





Abbiamo sbollentato in acqua salata le zucchine dopo averele tagliate a metà e svuotate della loro polpa. Dopo circa 5 minuti le abbiamo scolate e lasciate raffreddare da parte. Nel frattempo con parte della polpa tagliata a coltello, abbimao composto il ripieno con auricchio piccante tagliato a dadini, emmental svizzero, un pò di carne macinata cotta in padella con poco olio, pomodorini pachino tagliati a fettine, poca cipolla, maggiorana secca e basilico fresco.

Una volta riempite le zucchine le abbiamo cosparse di pangratatto, salate e pepate e unte con un filo d'olio EVO.

Vanno cotte in forno per circa 15 minuti. Considerate che il forno a campabna si riscalda di una temperatura di circa 200°. In ogni caso sono cotte quando si è formata una leggera crosticina e il formaggio si vede sciolto. Servire tiepide o fredde secondo i gusti.

venerdì 1 giugno 2007

Tortino di Riso e Asparagi

Io adoro fare la spesa al mercato... quando sono lì mi sbizzarrisco, compro, trovo offerte, mi diverto ad ascoltare accenti strani e anche accenti che mi ricordano casa...nel mio mercato c'è una varietà di ambulanti incredibile... ci sono persino i fruttivendoli CINESI!
Ma io vado spesso dagli stessi ambulanti, un pò per fiducia, un pò per simpatia, uno di questi è Geremia.. che con la sua frutta e verdura NON DELUDE MAI!

E così mi sono fatta tentare da un bel kilotto di asparagi... e ho inventato questa ricettina

Tortino di Riso e Asparagi



Ingredienti
300 g di Riso Arborio

300 g di Asparagi

2 uova

parmigiano grattugiato q.b.

curcuma

semi di cardamomo

latte

olio

pangrattato

Procedimento

Ho lessato il riso molto al dente in abbondante acqua salata, poi l'ho scolato e messo da parte in una terrina. Ho lessato per 10 min abbondanti gli asparagi, una decina li ho lasciati interi, i restanti li ho lessati a pezzetti di un paio di cm. Una volta lessati, ho tenuto da parte quelli interi, mentre il resto l'ho aggiunto al riso e ho mescolato con due uova, abbondante
curcuma macinata, e qualche seme di cardamomo, infine ho aggiunto un poco di latte e del parmigiano grattugiato. Ho foderato una teglia con la carta forno e versato tutto l'impasto, livellandolo con una spatola. sopra ho disposto gli asparagi a raggiera, cosparso di pangrattato e oliato a filo.

In forno ventilato a 200° per circa 20 minuti... et voilà ecco il risultato!



Detto tra noi:


Oggi è iniziato un nuovo mese, e così ho visto un pò come sono andate le RICERCHE DI ME nel web nel mese passato... tramite le mie foto sono venute a trovarmi ben 1161 persone, mentre le parole cercate più gettonate di questo mese sono state
  • Cuochetta
  • Sale Speziato
  • Sugo rana pescatrice
  • Bread Baking Mix
  • Fave sgusciate
  • Pizzo Leccese
  • Ricetta Malloreddu
Chissà questo mese cosa accadrà!!!

Ringrazio la comare della TV per avermi ispirata ad aprire la Rubrica "alla ricerca di me"!



domenica 27 maggio 2007

Corona di Riso Venere

Oggi Torino si è svegliata meno accaldata, dopo che ieri ha diluviato praticamente per tutto il giorno, oggi l'aria è molto fresca e così per pranzo abbiamo colto l'occasione per cuocere un pò di carne che per la sua cottura è l'ideale per i mesi freddi... invece ho scoperto che cotta così la si può gustare anche in primavera - perchè oggi (che bello!!!) è una giornata primaverile.. con i suoi 20° e non i 33° dei giorni scorsi...

Eccovi il nostro piatto unico di oggi:


CORONA di RISO Venere
con Pezzetti di carne agli aromi

Ingredienti (x2):
300 g di polpa di castrato a pezzettoni
carota
q.b.
cipolla q.b.
sedano q.b.
prezzemolo q.b.
2 pomodori ramati
olio extravergine di oliva
vino bianco secco

150 g di riso venere
burro
parmigiano reggiano grattugiato

Procedimento:
Ho fatto soffritto in un paio di cucchiai d'olio un battuto di cipolla, sedano e carota, dopo di che ho aggiunto la carne a pezzettoni e l'ho lasciata per qualche minuto a rosolare. Poi ho aggiunto un bicchiere di vino bianco secco, salato, aggiunto prezzemolo e due pomodori ramati ben maturi tagliati a pezzetti. Ho lasciato lasciato la carne a cucinare a fuoco basso e con la pentola coperta per circa un'ora e venti, ogni tanto la controllavo girandola con un mestolo di legno.

Nel frattempo ho lessato il riso Venere in acqua salata abbondante per tutta la cottura richiesta (ovvero 45 minuti), l'ho scolato e l'ho mantecato con burro e parmiggiano grattugiato.

Ho composto il piatto con il riso attorno al piatto di portata, creando una corona e lo spezzatino al centro.

Buon appetito!




e questa la dedico a Vaniglia che mi ha insegnato
come farvi gustare ogni mio piatto a suon di musica!!!

baci Alì... ti scrivo presto, promesso!