Visualizzazione post con etichetta PanePizzaEtCompany. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta PanePizzaEtCompany. Mostra tutti i post

giovedì 26 marzo 2009

Il Pane ( e la mia Strana Verità)

Preparatevi... ... non ci posso fare nulla se ultimamente mi sento "ispirata" dalla musica... quella di casa nostra...
Oggi è la volta di una canzone che forse non tutti conoscono, giacchè di ARISA x ora in radio si sente la sua scanzonata SINCERITA' ma da poco è uscito anche il suo album ed io mi sono innamorata di questa canzone....!

A parte tutto quello che si può scrivere sul "personaggio" ARISA se la si sente cantare certo non le si attribuirebbe quella sua vocina da cartone animato che può far innervosire o far sorridere da matti.... il testo di questa canzone mi piace molto... LA MIA STRANA VERITA'
Eccovelo...

Vivo a una distanza siderale
da quell'essere normale
che appartiene solo a chi
non si meraviglia più di un
fiore o di un tocco di colore
e si pone limiti
io sono a metà di quel che
vedi e se adesso non ci
credi, lascia perdere perchè
se mi dici adesso che mi
ami, poi mi tremano le
mani, quindi vorrei dirti che

Io sono pane, terra lame
e un biscottino
ali di farfalla dentro
un giardino
tuono, vita, suono e marchingegno
letto, sonno, sogno però
m'impegno
e canto qualche volta,
diciamo spesso
mi alzo sempre presto,
ma quando posso
resto nel mio letto che è
come un prato
faccio grandi sogni, ma
se ho mangiato.

Se mi dici io ti do la luna,
metto tutto giù in cantina
per far spazio solo a lei
se vuoi darmi la felicità, io
capisco eternità, quindi non
mentirmi mai
il disordine è la mia famiglia,
meglio chi mi rassomiglia,
altrimenti sono guai
ho un olfatto quasi da
tartufo, già lo vedo che
sei stufo ma è così e se tu
mi vuoi

Io sono pane, terra lame
e un biscottino
ali di farfalla dentro
un giardino
tuono, vita, suono e marchingegno
letto, sonno, sogno però
m'impegno
e canto qualche volta,
diciamo spesso
mi alzo sempre presto,
ma quando posso
resto nel mio letto che è
come un prato
faccio grandi sogni, ma
se ho mangiato.

Io sono neve che si scioglie
al sole se mi chiami amore
e frase di una semplice
poesia
io sono pane, terra, vita,
stella, suono, sogno, lampo,
e tuono la mia strana verità.


Anche io mi sento come le cose descritte in quest'ultima frase...
Mi sento PANE, TERRA, VITA, STELLA, SUONO, SOGNO, LAMPO...

ed ora la ricetta....


Ciabatta con semola
Tratta dal libro di Piergiorgio Giorilli "Panificando"

Ingredienti:
Per la biga:(con maturazione 16-18 ore a 17°-18° di temperatura)
250 gr. semola rimacinata
250 gr. farina W 320 (io ho usato la manitoba)
250 gr. acqua
5 gr. lievito di birra fresco
Per l'impasto:
50 gr. semola rimacinata
1 gr. lievito di birra fresco
11 gr. sale
1 cucchiaino di malto (2.75 gr. per l'esattezza)
135 gr. acqua

Esecuzione:
Impastare con la vostra Macchina del Pane, oppure a mano, la biga matura con il resto degli ingredienti unendo il sale e il 20% dell'acqua a meta' lavorazione.
Dopo circa 10/11 minuti di lavorazione quando si sarà formata la palla, ungere un contenitore d'olio (io ho usato una ciotola di plastica, la ceramica è troppo fredda), adagiare l'impasto e lasciar riposare 40 minuti; trascorso questo tempo rovesciarlo su un tagliere ben infarinato e spezzare del peso desiderato con la parte del taglio in alto.
Trascorsi 40 minuti voltare i pezzi tirandoli leggermente, porre sulla teglia infarinata e cuocere a 230° per circa 20 minuti mettendo un pentolino con acqua bollente sul fondo del forno.

Ed ora il video che video non è ma almeno la potete ascoltare!!!




martedì 10 marzo 2009

prove tecniche x i pic-nic promessi: la pizza di scarole

Chiara ha un desiderio.
Chiara ogni giorno che vede il sole che fa capolino sulle nostre finestre mi dice:"Mamma andiamo a fare un PIC-NIC?"
Anna ha anche lei questo desiderio.
Anna fa capire a Chiara che il tempo non è ancora "buono" ma le promette che quando il tempo sarà giusto di pic-nic ne faranno da stancarsi... e si giocherà con le bolle, si costruiranno aquiloni, si giocherà a palla e si raccoglieranno i fiori.

Ma intanto noi ci alleniamo le ho detto, perchè quando si va per prati ci si porta da mangiare e tutto deve essere buono e genuino!



Ingredienti x una teglia rotonda di 24cm di diametro

250g farina 00
12g di lievito di birra
75ml di latte
50ml di acqua
3oml di olio
5g di sale

per il ripieno:
2 cespi di scarola
olio
2 acciughe sott'olio
70g di olive nere (le mie era taggiasche)
30g di capperi
1 cucchiaio di pinoli
1 cucchiaio di uvetta sultanina
sale e pepe
pecorino grattugiato secondo i gusti

Procedimento:
preparare la pasta e farla lievitare in un luogo caldo x circa un'ora.
Nel frattempo sbollentare in abbondante acqua salata la scarola, scolarla bene, strizzarla e tagliuzzarla minutamente. In un padella sciogliere in 4 cucchiai di olio le acciughe, poi aggiungervi la scarola, le olive snocciolate e tagliuzzate, i capperi. Salare e pepare e lasciare cuocere a fuoco medio x circa 10 minuti. Spegnere il gas e aggiungere a freddo l'uvetta sultanina precedentemente ammollata e strizzata ed i pinoli. Infine lasciare riposare con una abbondante grattugiata di pecorino.

Una volta lievitata la pasta stenderla in due dischi uguali.

Posizionare il primo disco in una teglia rotonda di 24 cm di diametro che abbiamo oliato bene. inserire il ripieno, coprire con l'altro disco di pasta, sigillare bene i bordi e punzecchiare con una forchetta in varie parti.

lasciare lievitare x cirac mezzora e cuocere a 180° x 30 minuti finchè non si è ben dorata.

è buona sia tiepida che fredda.


LA PIZZA DI SCAROLA è tipica soprattutto della regione Campania, io ho leggermente modificato il ripieno (dove x una scelta di leggerezza ho evitato qualsiasi soffritto di aglio o cipolla) e l'ho nominata alla pugliese xchè ci ho messo il mio tocco di pugliesità :)

Sempre per i pic-nic promessi si possono fare delle mono-porzioni a forma di calzoncino... la prossima volta farò proprio così xchè tanto è piaciuta ed approvata! Alla prossima ricetta x i nostri pic-nic di primavera!

giovedì 22 gennaio 2009

Non ho resistito.... Pan Ner sei buonissimo!

Questo post è frutto di una promessa da mantenere... sono in una fase che non ho grande voglia di "fotografare".. nè cibo nè parentame... le chiamano fasi "noncreative"... è che la creatività la sto usando x altro... non che non cucini... a quello non rinuncio, ma sto approfittando x fare spazio in casa, un pò di ordine, un pò di lavoretti vari rimandati e nuove cosette da arredare e aggiustare... insomma mente e mani sono occupate ad altro...
ma oggi...
la conicidenza doveva essere CON-DIVISA...!

E tutto grazie a Kat e Remy, (della banda degli scribacchini) che ora si firmano anche TAR e TIFLA, e che hanno inaugurato un nuovo blog progetto..
è un blog dove raccontano la loro terra (la Valle D'Aosta) con Saperi, Sapori, Stagioni e Tradizioni...

Ed oggi, proprio mentre stavo sfornando le mie due pagnotte di PAN NER ecco che mi ritrovo nel loro nuovo blog nel post che racconta proprio di questo pane!

La ricetta che ho seguito è la loro (era stata già pubblicata del blog dei Cuochi di Carta) per cui vi rimando direttamente da loro x le dosi ed il procedimento... cliccate qui!



L'unica differenza tra il loro ed il mio è che IO NON HO SAPUTO RESISTERE... Remy è del parere che il pane sia ancora più buono se consumato 24 ore dopo la cottura... ma poi me lo deve spiegare LUI come si fa a resistere... io, come vi dimostra la foto quiggiù, tempo 2 ore e l'ho addentato con le prime cosette trovate in frigo.. BUONISSIMO!!!!



venerdì 12 dicembre 2008

Tutto L'Universo Ubbidisce all'Amore

"


Eccomi... e scusate se ho "latitato".. ma quando uno non ha testa.. è meglio che non fa uscire parole di cui si potrebbe pentire o sforzarsi di essere comunicativa... oggi finalmente ho saputo che mi opereranno il 16, martedì prossimo e sembra incredibile la coincidenza... 3 anni fa lo stesso giorno è nata Chiara e ho fatto il cesareo, in pratica è un giorno fortunato questo 16 dicembre!

Però almeno ho la data, era il non sapere che mi agitava,
ora sono agitata si, ma in maniera diversa... sollevata già da un piccolo peso...


Un vecchio detto dice L'UOMO PROPONE E DIO DISPONE... e accettiamo che sia così... una dimostrazione continua di amore... è quello che credo che sia, ogni cosa che ci accade bella o brutta che sia...


Oggi una ricetta di rimando... la focaccia solita di casa mia con una sola piccola variante... non solo patata lessata ma anche zucca in uguale proporzione... fantastica!!! E' così che mi consolo io... a spignattare e cucinare non mi stancherei mai, da martedì sarò al riposo forzato, ma dirigerò il traffico... tra dolci, panettoni home made, e pane tanto pane, che la mania di non comprarlo più l'ho diffusa anche qui! :)

Vi abbraccio amici miei...
con una mano sola vi scriverò presto "ciao!" e vi racconterò come sarà andata!!! PROMESSO!

mercoledì 3 dicembre 2008

Ho bisogno di cose lente... ma ho anche un pò di fretta

U mamma mia che titolo lungo oggi...
ma è così..
diciamo che sono in perenne attesa della data in cui verrò finalmente "operata"... si insomma devo farmi tagliare un polso x cacciare via una "bendetta" ciste... e immaginate un pò il mio umore ballerino...

E così... mentre ho fretta di sapere ho nello stesso istante bisogno di lentezza... di calma..
E cosa può essere meglio che una panificazione lenta lenta???

Per questo pane (LO DICONO ANCHE LORO) non bisogna avere fretta, e credetemi il risultato MERITA!

Per comodità io vi ritrascrivo dosi e procedimento, Kat e Remy capiranno, ma andate a vedere anche la loro bella pagnottella qui...

IL PANE DELLA LENTEZZA DEGLI SCRIBACCHINI

Il poolish:
300 gr. di farina di forza (Manitoba)
300 gr. di acqua
2 gr. di lievito di birra fresco

Messo tutto nell'impastatrice e fatto girare pochi minuti. Lasciato lievitare 14/16 ore a 18°.

Il giorno dopo:
330 gr. di semola rimacinata di grano duro
100 gr. di acqua
2 gr. di lievito di birra fresco
un cucchiaio d'olio evo
1/2 cucchiaino di malto d'orzo
sale a piacere (poco è meglio)

Abbiamo messo il sale nella farina e mescolato ben bene, poi aggiunto la farina un cucchiaio alla volta al poolish mentre l'impastatrice girava.
Poi l'acqua nella quale avevamo precedentemente sciolto il lievito e il malto e, alla fine, l'olio.
Fatto lievitare per altre 4 ore a 18° e rilavorato per alcuni minuti ripiegandolo su sè stesso più volte.
Fatto riposare una mezz'oretta, gli abbiamo dato la forma e lasciato nuovamente lievitare altre 3 ore.
Infornato a 240° con ciotola d'acqua e spruzzata sulle pareti. Dopo 10 minuti abbiamo abbassato a 210° per 40 minuti.
Quando si abbassa la temperatura sarebbe meglio togliere l'acqua per far diventare più croccante la crosta.
Sfornato e lasciato raffreddare leeeentamente coperto con un telo.

POCHE LE MODIFICHE APPORTATE:
  • l'aggiunta delle olive nere leccesi... quelle con il nocciolo e piccole piccole, che ci volete fare... sono golosa!
  • l'uso di semola rimacinata del mulino sotto casa... rigorosamente pugliese
  • la pezzatura, ho fatto, con queste dosi, 5 pagnottelle di circa 250 g l'una.




giovedì 13 novembre 2008

Uniti in circolo... come anelli


Ieri è stato un pomeriggio un pò "agitato" ...
Sia su Facebook, che controllo con + facilità, che sui blog, di persone conosciute e non , si è scatenata la "CACCIA AL LADRO"... penso che quanto denunciato da Fiordisale e che ho citato nel mio ultimo post è stata solo l'occasione che ha fatto traboccare un vaso già colmo da tempo...

Sono una persona che nel (ormai) lontano anno 2000 ha studiato grazie ad un Master quello che è il mondo dell'Editoria Multimediale, allora era ancora una piccola scommessa, e quante cose sono cambiate! ... l'evoluzione del WEB è un treno ad alta velocità... sia lavorativamente parlando che come semplici appassionati, ci si rende conto che se quel treno lo prendi devi tenere IL PASSO!

Anche allora si parlava di diritto d'autore e di Copyright...
anche allora le paure ed i timori erano palesi...

Purtroppo x vari motivi, io quel treno non sono riuscita a seguirlo come avrei voluto e sperato.. ora il web non è + per me un lavoro, rimane uno strumento... uno strumento però prezioso... che necessita di RIGORE MORALE anche se spesso ci si vuole esonerare perchè è VIRTUALE.

Etica, rigore, giustizia... è quello che vorrei ci fosse attorno a me e al mio blog... ma spesso non è così.

Per fortuna ci sono un pò di blogger che la pensano come me!

E a loro ... a questi anelli della stessa rete che si sono uniti dedico anche questa ricetta di oggi, perchè IO NON SMETTERO' DI POSTARE... almeno finchè il "regime" me lo lascia fare (cari blogger, rischiamo anche questo... guardate qui, qui e qui e poi firmate LA PETIZIONE qui)

ANELLI DI PANE ALLE ERBE
(ricetta tratta da IL PANE DELLE DOLOMITI -ed ATHESIA)



Ingredienti
100g di farina integrale
300g di farina di segale
100g di farina di frumento
30g di lievito
1/4 l di latte
1/8 l di acqua tiepida
1 cucchiaio di zucchero
1/2 cucchiaio di sale
2 cucchiaini di miglio
1 cucchiaino di prezzemolo tritato
1 cucchiaino di germi di grano
1/2 cucchiaino di coriandolo
1 cucchiaino di semi di sesamo
1 cucchiaino di maggiorana
1 uovo x spennellare
crusca per la placca da forno

Mettete la miscela di farina in una scodella e formate al centro la fontana.
Sbriciolate il lievito in una ciotolina, diluitelo nel latte cui avrete aggiunto lo zucchero e versatelo nella fontana.
Spargete il sale tutt'intorno e aggiungete gli altri ingredienti, con lacqua impastate il tutto fino ad ottenere una pasta di media consistenza.
Copritela e lasciatela lievitare in un luogo caldo per 20 min. lavorate la pasta su una spianatoia infarinata per qualche minuto ancora e dividetela in 3 parti uguali.
Arrotondate ciascun pezzo, appiattitelo leggermente e con il mestolo fate un buco nel mezzo, che allargherete con movimenti circolari in modo da formare un anello.
Adagiate i pani sulla placca del forno cosparsa di crusca, spennellateli con l'uovo. Fate lievitare per altri 15 min e cuocete in forno preriscaldato a 200° finchè non sono ben dorati e cotti.


martedì 11 novembre 2008

Smacafam

Chi mi conosce oramai sa che entrare per me in libreria è letteralmente DELETERIO... non esco da quei luoghi senza un qualcosa in mano, un librino, un librone, un romanzo, un ricettario... un manuale per la perfetta mamma... e le librerie a casa mia non fanno che scoppiare di SALUTE!!! :D

Questa ricetta proviene da uno degli ultimi acquisti fatti... ho scoperto una casa editrice veneta veramente valida... originale è anche il suo modo di impaginare graficamente i suoi libri... come primo libro ho acquistato PANE, PIZZE, FOCACCE, TORTE DOLCI E SALATE. La casa editrice è la MULINO DON CHISCIOTTE.

Avevo un pò di pane raffermo e così mi sono lanciata a provare questa verisone dello SMACAFAM... cercando poi su Internet ho trovato varie notizie su questo tipo di preparazione ... in pratica "Lo smacafam è un piatto tipico della cucina trentina legato al carnevale. L'origine del termine (smaca= picchia con forza e fam = fame) si riferisce alla capacità di placare l'appetito. È un tipo di torta salata da consumare calda. Si tratta di un antipasto servito a fettine o a fine pasto."

A noi è piaciuto tanto... e già so che qualche mio amico pugliese verace avrà da ridire... spesso mi accusano di essere troppo nordica nella preparazione dei miei piatti... ma non ci posso fare nulla se sono golosa di queste cose e se la cucina delle "ALPI" mi ha sempre attratto!



Ingredienti
4 panini raffermi (circa 300g di pane secco)
1/2 Litro di latte
2 uova
100g di farina bianca
2 Lucaniche fresche
olio extravergine di oliva
prezzemolo
sale
pepe

Preparazione
Tagliate a dadini il pane e disponetelo in un'ampia terrina; bagnatelo con il latte tiepido, coprite e lasciatelo riposare per un'ora. Aggiungete le uova, la farina, le lucaniche tagliate a pezzettini, un giro d'olio, pepe e sale.

Amalgamate il tutto e mettete in una teglia oliata in forno (io ho usato la carta forno) a 180°C per circa 20 minuti, servite caldo.

giovedì 16 ottobre 2008

WBD - La giornata mondiale del pane - il mio pane alle 7effe






3rd World Bread Day hosted by 1x umruehren bitte aka kochtopf


Partecipo finalmente anche io al 3° anno dell'iniziativa promossa da ZORRA di kochtopf

Purtroppo un pò in "corner" perchè presa da altre cose (doveri di mamma-infermiera) sono costretta a scrivervi velocemente la ricetta di questa bella pagnotta fatta questo WeekEnd in occasione dell'apertura del mio B&B ^__^





Pagnotta alle 7effe per 7 commensali affamati

Ingredienti

300g farina SetteEffe* del Mulino Marino
200g du Farina "0"
230ml acqua
20g lievito birra fresco
2cucchiaini di malto di riso
2cucchiaini di sale
1CUcchiaio di olio EVO
80ml latte

Ho fatto il poolish con
50g di farina 0
50ml di acqua
i 20g di lievito
i 2c di malto

Ho atteso il suo raddoppio (circa 1 ora) e impastato i rimanti ingredienti con il poolish.

Ho formato la pagnotta e l'ho messa a lievitare avvolta in un telo di lino per circa 2 ore, dopo ho fatto due folding con le pieghe di Adriano intervallati da mezzora di lievitazione tra il primo e il secondo.

Ho poi acceso il forno a 200° e inserito la pagnotta tagliata con una lama affilata come dalla foto.
Nel forno per creare umidità ho inserito 2 bei cubettoni di ghiaccio, così la crosta risulterà perfetta!

7effe sta x 7farine: grano tenero-grano duro-segale-farro-mais-riso-grano saraceno (un mix fantastico!)

Buon appetito a tutti e Buon pane!



giovedì 11 settembre 2008

Un paio di segnalazioni ... forse tre!

Arieccoci qui... devastate da raffreddore e febbre... cioè IO ho mal di gola (sarà stato sul serio x le troppe chiacchiere del passato WeekEnd), LEI la mia pargola ha la febbre mista a tossona e naso moccoloso... che bello, neh??

Ma non perdiamoci d'animo, continuano gli esperimenti in cucina e soprattutto prosegue la mania...

e così oggi niente ricetta ma un pò di link... magari vi fanno piacere!

Per prima cosa... li ho immediatamente fatti! Appena visti sul loro sito mi è venuta voglia di preparare anche io questi splendidi paninotti pieni di tanti semini...


Ho usato una farina di grano tenero tipo "2" che ho acquistato nella mia bottega biologica, è del MULINO SOBRINO e credetemi: è ottima!
La ricetta dei paninotti la trovate nel sito di GIU&CAT proprio qui...

Altra segnalazione.... con l'AUTUNNO ormai alle porte... cara gente del Piemonte e non solo vi segnalo questo sito e questa splendida raccolta di sagre, fiere e manifestazioni GOLOSE...


Per finire... oggi ho scoperto che dal 18 di questo mese un noto supermecato tedesco mette in vendita oggettini utili a noi cuochette... buoni acquisti dunque!



Io intanto continuo a combattere i mali di stagione.... ;-)

giovedì 19 giugno 2008

Ci vediamo prestoooooo!


Ebbene si... si inizia a partire!!! e questo è un post di CHIUSO x FERIE ... insomma questa estate vi scriverò un pò a singhiozzo... perdonatemi!

Sabato mattina si parte tutti e tre insieme, poi io e la pargola precediamo di un mese il papà che resterà solo soletto nel suo mese sabbatico qui a Torino... si rilasserà un pò senza le sue donne ;-) e noi inzieremo a godere di un pò di mare e sole!

E per questa prima partenza dal carattere montanaro (Cuochiiii arriviamo!) ... vi lascio con un piatto di mare! Ehehehe burlonaaaa!

SEPPIE GRATINATE IN FORNO

Ingredienti:
400g di seppiette decongelate

4 patate novelle di media misura

aglio
sale
olio

prezzemolo

pangrattato

Niente di più semplice...
Ho steso su di un foglio di carta forno un letto di fette di patate, le ho condite con olio e sale e sopra ci ho steso le seppie... il tutto cosparso di un veloce trito di pangrattato, aglio, sale e prezzemolo (fresco). Condito con abbondante olio e cotto in forno ventilato a 200° per circa 20 minuti, finchè non si è raggiunta la doratura desiderata!


Ma non posso lasciarvi 5 giorni così... e soprattutto non posso non dire a "lei" e "lei" sa chi è... che le sono vicina in questo periodo difficile da vivere e che per QUALSIASI COSA io ci sono... e in onore delle chiacchiere avute ieri sera.... ecco in tutto il suo splendore un bel panozzo che ho impastato a manina PENSANDO A LEI... ps... hey donna! Ti voglio beneeeeeeeeee!


Lievitino

35g acqua
60g farina di kamut
1g lievito di birra fresco

Ho impastato velocemente il lievitino in una ciotola e messo a "nanna" coperto da un canovaccio x 24 ore.

Impasto

440g di farina di Kamut
300ml acqua
10g lievito di birra fresco
10g di sale
+ lievitino

Ho impastato a mano prima gli ingredienti e alla fine inserito al centro il lievitino e impastato x circa un quarto d'ora. In una ciotola unta d'olio ho fatto riposare il pane per un'ora. Dopo di che ho formato le pagnottelle (circa 9) in una leccarda da forno coperta di cartaforno. Riposo di 35 minuti e cottura a 200° per circa 30 min fino a cottura desiderata.

La farina di Kamut costa un pò ma è una farina piena di proprietà "sane"... infatti dall’analisi nutrizionale completa del grano Kamut si evince che il suo tenore di energia è superiore a quello degli altri grani. Rispetto al frumento comune, la composizione del grano Kamut è più ricca per otto minerali su nove, fra i quali il magnesio e lo zinco, nonché il selenio, un potente antiossidante (vedasi in appresso il rapporto del Prof. Pfannhauser). Inoltre, il grano Kamut si distingue per una percentuale di vitamina E superiore al 30%, un tasso superiore di amminoacidi con punte del 65% e quantità nettamente più elevate di lipidi e di acidi grassi. Con una superiorità che rasenta persino il 40% rispetto alla media nazionale dei grani americani, il tasso proteico rappresenta la qualità distintiva più notevole del grano Kamut. Data la percentuale elevata di lipidi, che liberano maggiore energia nell’organismo rispetto ai glucidi, il grano Kamut può essere classificato come cereale ad alto valore energetico. I prodotti Kamut apportano quindi complementi preziosi all’alimentazione quotidiana degli atleti, delle persone molto attive, dei bambini e delle persone anziane. Niente di meglio, allora, per evitare gli attacchi di fame o il desiderio di sgranocchiare fuori pasto, che cominciare la giornata con una ciotola di fiocchi di grano Kamut caldi, di muesli di grano Kamut ai frutti o con toast di grano Kamut croccanti con marmellata e di proseguire, a mezzogiorno, con un buon piatto di squisita pasta Kamut.

(testo tratto da http://www.kamut.it/index.htm)

martedì 17 giugno 2008

fratelli d'italiaaaaaaa! ...2 anni e mezzo e la canta!!!


Vi racconto un aneddoto...
un anno fa i miei genitori sono venuti in soccorso a Torino x permetterci di passare un WeekEnd in Baviera senza Chiara... al nostro rientro abbiamo scoperto che mio papà aveva escogitato un metodo per far bere il latte a Chiara.... le cantava l'INNO NAZIONALE e lei, al suono della canzone ritmata... beveva beveva beveva....

E' passato un'anno e ormai Chiara conosce l'INNO di Mameli a memoria... lo cantiamo ovunque... per strada, in macchina, a casa... eh che patriottismo, nevvero??? la cosa + spassosa è vedere la gente che si ferma e ci guarda tra l'allibito e il compiaciuto... io li osservo divertiti... come osservo Chiara che con patos interpreta la sua "canzone"...

E stasera deve cantarla a squarciagola xchè ne abbiamo tutti bisogno, vero?
Lei gli Europei li chiama le PARTITE DI GOL che vede con papà... che figlia!

Allora x scaramanzia e x piacere partecipo all'adunata che Dolcezza ci propone...
è un classico davanti alla TV, le foto... sono un pò artistiche... vi avviso... nessuna nitidezza, la foto era uscita un pò sfocata e così mi sono divertita con gli effetti grafici...
































Focaccia
pugliese

400g di farina 0
200g di patate lessate
6 cucchiai d'olio
25g di lievito di birra fresco
sale 10g
pomodorini ciliegino
origano
aglio
sale grosso

Lessare le patate e schiacciarle a purea. Lasciarle raffreddare. Impastare a mano la farina disposta a fontana al cui centro abbiamo inserito le patate, il sale, l'olio e il lievito di birra. Aiutarsi nell'impasto con circa 200ml di acqua tiepida. La pasta deve risultare molle ma non deve attaccarsi alle mani.

Stenderla direttamente sulla teglia che abbiamo precendemente oliato e bagnarla con le dita umide. Bisogna farla lievitare per almeno un'ora e mezza.

Cuocete a 180° per circa 25 min, a metà cottura condirla con pomodorini ciliegino tagliati a metà, olio, aglio, origano e sale grosso.

Buona partita a tutti!!!

sabato 14 giugno 2008

Sabato sera? Pizza, please!


Ormai a casa mia è di tradizione la pizza fatta in casa per il nostro sabato sera casalingo... a dire la verità questo sabato avremmo dovuto saltarla dato che eravamo di festa a casa di amici... ma Chiaretta ha pensato bene di ammalarsi durante il WeekEnd... - nulla di grave pare che sia una malattia esantematica che colpisce la bocca-le mani e i piedi... - ma questo mi ha impedito di uscire con lei e andare alla festa... e così io e V ci siamo concessi per par condicio due cose... lui ora è alla festa (ma torna per cena), io sono appena rientrata da un giro al mercato e sapete quanto mi rilassa e mi diverte andar per bancarelle!!!

Ma torniamo alla Pizza... vi raccontavo che è d'obbligo.. e non immaginate quanto mi diverta farla e condirla con fantasia...
Ora quella di stasera sta lievitando... (mi perdonino i cultori della materia - cari Fabrizio e Maricler, io la vostra pizza me la sogno la notte - ma la mia pizza ha poca lievitazione) e non so ancora come la condirò...

Intanto ve ne propongo due...

Base x la pizza (ricetta di Cannella)
170g farina Manitoba
170g semola rimacinata di Grano duro
65ml latte
135ml acqua filtrata
2 c di zucchero
13g di lievito di birra fresco
2 c di sale
1 C di olio evo

Inserire nella vs MdP seguendo le istruzioni del costruttore, avviare il programma IMPASTO (durata 1he30m)


Stendere la pasta lievita dopo averla ben cazzottata... di solito con queste dosi mi vengono due teglie di media grandezza, ma dipende da quanto la vogliate sottile, a me piace un pò spessa. Lasciarla lievitare ancora per un'oretta...

E poi condirla a piacere..

Le due pizze fotografate sono le seguenti

una melanzana fritta
capperi (una manciata)
mozzarella fiordilatte

pomodori piccadilly tagliati a tocchetti e precedentemente messi a marinare con olio,aglio,origano e sale
mozzarella di bufala tagliata a pezzi con le mani

Buon sabato a tutti!!!

lunedì 26 maggio 2008

quando la vita è un fumetto.. la torre di Papibele

Sono state giornate dense quelle appena trascorse... ho avuto mia mamma qui a Torino e di conseguenza ho modificato quella che è la mia vita quotidiana... ho approfitatto per uscire con un paio di amiche, per godermi un pranzetto con il maritino in quel di EATALY (chic to chic - come ai vecchi tempi) e dato una bella pulita radicale alla nostra casetta (con tanto di cambio di stagione anche se qui sta benedetta PRIMAVERA mica l'abbiamo vista??? Piove da matti da 20 giorni... ne siamo tutti un pò stanchi, ma resistiamo)...

Ogni giorno però ha una costante, quella non la cambio... è la voce di Chiara, la sua presenza, le sue mille trasformazioni... è la stessa di sempre eppure cresce e cresce con una velocità incredibile! Io stampo tutto nel mio cuore... gioie, preoccupazioni, soddisfazioni e orgoglio di mamma...

A volte mi sembra di vivere in un fumetto...
è così che mi vedo... un pò come la Wilma degli Antenati o la Marge dei Simpson insomma... una moglie e mamma un pò buffa!



E così... quando cucino il mio pane penso anche a qualcosa di fantasioso... il pane è FANTASIA per me, estro, creatività, amore... ma quante volte l'avrò già scritto???



Questi sono alcuni panini creati in questi giorni... le ricette sono ricette già presenti nel web..

Ci sono i panini di MammaZan al Pesto, il mio pane al Lardo e quelli al latte del Maestro Adriano... insomma pani dai mille gusti e dalle mille soddisfazioni!


E quando devo decidere che pane far crescere e nascere a casa mia...
io mi sento presa da una confusione celestiale...
mille lingue e mille modi.. per la mia

TORRE DI PAPIBELE!!!!



mercoledì 30 aprile 2008

Ancora cakeeee e Buon Primo Maggio a Tutti!

Eccomi qui a cercare di non pensare che fuori il tempo è grigio e che le nuvole ci fanno compagnia da più di 48ore e che la foto del prato con le margheritine è un ricordo piacevole di cui non si è goduto mica tanto.... insomma questa primavera proprio non vuol fermarsi e so già che l'estate sarà + prepotente e le dirà "CEDIMI IL PASSO...!" e noi saremo presto a boccheggiare sognando spiagge in città!

Allora giacchè il tempo ce lo consente, anzi, ci obbliga a farne uso per mantenerci caldi.... Io continuo ad accendere il forno almeno una volta al giorno e ieri ho sfornato QUESTO CAKE...



Girovagando per la rete blog (rischiando ahimè di rimanerci impigliata... MA QUANTI SIAMO???) mi sono imbattuta nel blog di PINELLA e da lei ho appuntato la ricetta base dei cake salati, ricetta che possiamo corredare di ogni BenDiDio che desideriamo... e così è stato!

CAKE AGLI ASPARAGI
ricetta base tratta dal libro CAKE DOLCI E SALATI di ILONA CHOVANCOVA

180 gr di farina
3 uova
100 gr di latte parzialmente scremato
100 gr di olio vegetale
100 gr di gruyère grattugiato
1 bustina di lievito istantaneo per torte salate
sale e pepe
Sbattere poco le uova con l’olio e il latte. Aggiungere la farina setacciata con il lievito e rimescolare con un cucchiaio. Quindi, versare nell’impasto il gruviera. Imburrare ed infarinare uno stampo da plum cake. Versare il composto in forno caldo (175-180°C) e cuocere per circa 40-50 minuti. Far freddare e sformare il cake.

In questo caso ho aggiunto 50g di prosciutto cotto a pezzettini e 200g di asparagi precedentemente lessati e posti sull'impasto una volta inserito nello stampo.

IO NON MI VERGOGNO A DIRLO... ma ce lo siamo finito tutto in una serata ed eravamo 2 adulti e una pargola golosa.... che continuava a dire "Mamma che vuol dire CAKEEEEE???" e intanto mangiava con gusto la sua fetta... ^__^

lunedì 28 aprile 2008

Panifichiamo... è primavera!


E' Primavera, Svegliatevi bambine......

è la canzone che più mi ricorda mio papà... me l'ha sempre cantata ed io l'adoro anche perchè la primavera è la mia stagione (ragazzi da 4 gg sono di un anno + vecchia, ahaihaihaiahai... ne ho compiuti 34!)... e la cosa più bella del mio compleanno è che il giorno dopo è sempre festa (il 25 aprile, per l'appunto) e questo mi ha sempre permesso di far bagordi senza scrupoli: il giorno dopo si poteva dormire di più!!!!

Ma quest'anno ahimè mi sono beccata un torcicollo pazzesco che mi ha bloccata e l'unica cosa prescritta dai dottori di famiglia è stata TANTO SOLE e così è accaduto... abbiamo passato delle belle giornate all'aperto... e abbiamo anche scoperto una Cascina a due passi da casa dove Chiara si è divertita un mondo (tra animali e prati verdi) e noi abbiamo potuto godere dei loro prodotti... formaggi, carne, uova e salumi lì la fanno da padrone... mi sa che il prox WeekEnd ci fermeremo a mangiare proprio lì...! (http://www.cascina-gorgia.it/)

E quando si parla di scampagnate... come non parlare di pane???
Quello che vi propongo è di una GODURIA senza SENSO... provare per credere...

Ho adattato la ricetta per la mia Macchina del Pane, l'originale la trovate nel libro PANE E COMPANATICO (Gribaudo Edizioni) ... per il resto le dosi sono queste

1/2 Kg di farina (io ho mixato Farina 0, Farina Manitoba e Semola rimacinata di Grano duro)
15 g di lievito di birra
250 ml di acqua tiepida
10 g di sale
100 ml di olio
50 g di lardo d'Arnad
10 g di timo fresco
la scorza grattugiata di un limone bio



Ho impastato nella Mdp inserendo gli ingredienti secondo le indicazioni del produttore. al BEEP ho aggiunto il lardo a dadini e il timo.

Programma impasto compreso di lievitazione.

Dopo la lievitazione nella MdP, ho sgonfiato con un cazzotto l'impasto e dopo averlo rimpastato un pò ho dato alle pagnotte la forma desiderata, le ho fatte rilievitare, coperte, a 27°-28°C per 45-50 minuti.
Infornare con vapore ad una temperatura di 220°C

Il tempo di cottura varia in base alla dimensione, ricordatevi la regola del suono "sordo" del pane... solo così è cotto!


PS questa goduria io la dedico all'Orso REMY e all'UCT della comare Ispanica!!! ;-)

domenica 30 marzo 2008

le ricette degli altri: PANE ARROTOLATO AGLI AROMI

Prima della bufera mi ero dedicata ad una studiata selezione di ricette di panificazione di MoNdObLoG... pane, grissini, pizze, torte salate... tutto ciò che aveva a che fare con farina, acqua, lievito e foodblogger.... alla fine mi sono stampata le ricettine e anche se la testa era concentrata un pò su altro... il librino homemade mi ha tenuta compagnia in questi gironi passati...si perchè io le ricette preferisco stamparmele... volete mettere il piacere di avere un foglio di carta tra le mani da poter scarabbocchiare, appuntare, commentare???

appunti a matita, selezione delle ricette, modifiche in progress, classifiche di desiderio....

insomma... il librino ora è un'armonia di colori e appunti... ci manca solo mettere in pratica con le mani in pasta ogni ricetta segnata (lo confesso alcune poi mi sono pentita di averle stampate... poco compatibili con il mio modo di concepire la cucina... e gli ingredienti...)..

Ed ecco una delle prime creazioni fotografate....

fresca fresca di forno... è stato il pane di questa domenica...


la ricetta è di Tatiana... la trovate qui anche se io ve la trascrivo perchè ci ho fatto le mie piccole modifiche.... e credetemi... è stato un successone!!! Ne è uscito un panone arrotolato saporitissimo!!!

PANE ARROTOLATO AGLI AROMI

200g di farina integrale
100g di farina 00
40g di fiocchi di patate
150ml di acqua tiepida
50ml di latte tiepido
1/2 bustina di lievito di birra secco
1 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaino di sale

1 cucchiaio di salvia secca
1 cucchiaio di rami di rosmarino fresco
1 cucchiaio di semi di girasole tostati
50 gr di prezzemolo
2 cucchiai sale grosso di Trapani
burro per lo stampo

Mettere tutto nella macchina del pane, partendo dall'acqua, lievito, zucchero, farine setacciate e fiocchi, sale, programma impasto (1h e mezza).

Stendere la pasta in un rettangolo con la larghezza di un lato della parte più lunga dello stampo da plumcake, tritare il prezzemolo e gli aromi vari, coprire la pasta di pane con gli aromi e i semi di girasole, arrotolare il pane, imburrare lo stampo metterlo dentro, spolverizzarlo col sale grosso, coprirlo farlo rilievitare.

Infornare a 200° per 40 minuti, metterlo su una griglia a raffreddare.



Non immaginate quanto sia bello poter sfornare il proprio pane in casa piuttosto che aprire la busta del panettiere... una tavola imbandita senza pane non è tavola... provateci... il risultato sarà GRANDIOSO!!

mercoledì 20 febbraio 2008

Monografie del Gusto - Torta di radicchio

Eccovi una deliziosa ricettina tratta dalla raccolta LE MONOGRAFIE DEL GUSTO acquistate tempo fa con LA STAMPA... per chi fosse curioso ne ho parlato anche QUI


Questa è stata la portata principale della cena di ieri sera...

volevamo festeggiare l'addio all'influenza, invece.... neanche a parlarne... la sorte non è con NOI.. oggi la cucciola si è svegliata con il corpo PIENO DI PUNTINI ROSSI... malattia esantematica da diagnosticare... nel pomeriggio avremo il verdetto della pediatra... per fortuna almeno la febbre è andata via... ma credetemi... per noi mamme l'inverno è davvero una dura prova (non è vero cara PANZ??) !!!

Ma veniamo alla ricetta, in rosso alcune modifiche fatte per gusto e fatte per necessità (la ricotta proprio mi mancava...) Il volume dal quale è tratta è quello dedicato al RADICCHIO.

TORTA CON RADICCHIO, PATATE, PROVOLA E RICOTTA

Ingredienti
per la pasta: 250g di farina bianca 00 (io ho usato 200g di farina 00 e 50g di farina di grano saraceno), 100g di burro, 1 tuorlo, sale.

per il ripieno: 1 radicchio trevigiano, 2 patate gialle, 200 g di provola dolce affumicata, 150g di ricotta (io non l'avevo quindi: 200g di besciamella), 2 uova, 1 cipolla bianca, 40g di burro, timo, sale e pepe.



1 disponete la farina a fontana, unite al centro il burro a fiocchetti, il sale, il tuorlo e impastate unendo poca acqua fredda fino ad ottenere una pasta liscia, compatta e omogenea. Avvolgete nella pellicola e fate riposare in frigorifero. Lessate le patate con la buccia e scolatele; sbucciatele e tagliatele a fette.
2 tagliate la cipolla a pezzetti e stufatela in casseruola con il burro, unite poi il radicchio lavato e tagliuzzato e fatelo stufare dolcemente per 10 minuti salando e pepando. Stendete la pasta e foderatevi uno stampo da torta di 20 cm di diametro a bordi alti e bucherellate il fondo.
3 Amalgamate con una frusta le uova con la ricotta, il timo, il sale e pepe e unite la provola a dadini. Unite il radicchio cotto al composto e versate nella teglia metà dose. Ponete le fette di patatanin maniera irregolare affondandole nel ripieno e terminate di riempire. Livellate la superficie e infornate a 190° per 45 minuti. Lasciate raffreddare e servite a fette.

martedì 29 gennaio 2008

M'illumino di meno...e son contenta!




Eccomi qui a non stancarmi di lodare della splendida iniziativa di CATERPILLAR, trasmissione che ormai sento solo col podcast (causa impegni di cervello dedicati alla dueenne Chiara)... è una trasmissione che ho sempre seguito ovunque mi fossi trovata durante le ore di diretta, un pò come tutti i loro radioascoltatori... in macchina, a casa, in ufficio... con il mio lettore mp3... sempre con me!

Ed eccoli qui al loro QUARTO appuntamento con il RISPARMIO...

un consiglio... quel giorno lì tutto spento tranne la radio che tra l'altro è la compagnia più economica che ci sia.... non immaginate quanta energia in più possa sprecare un lettore cd o una televisione.... ma la radio ma la radio NO!

E così anche noi FoodBloggers siamo coinvolti nell'iniziativa, io già l'anno scorso l'ho semplicemente segnalata QUI ma quest'anno ci ha pensato la Comida a coinvolgermi in maniera speciale... la sua iniziativa la potete leggere in questo post e in quest'altro di aggiornamento...


PARTECIPATE NUMEROSI!!!

La mia ricetta più che "a lume di candela" è stata consumate a "lume di fornello" veloce e pratico... senza usare Kwatt di forno elettrico acceso ECCO a VOI la mia PIZZA al TEGAME!




la ricetta è frutto di anni di esperienza da studente universitario fuori sede del maritino... quando si è in quella condizione di "vita" non si fa che risparmiare... IN OGNI SENSO e così è nata la pizza cotta al tegame...

gli ingredienti decideteli pure voi... la cosa + importante e' il METODO DI COTTURA...

stendete la vostra pizza (rigorosamente impastata a mano) e fatele prendere la forma circolare della padella antiaderente che precedentemente avete imburrato... adagiatela sulla padella ben calda e cuocete a fuoco medio cinque minuti per lato... una volta girata per far cuocere l'altro lato aggiungete gli ingredienti (per ultimo il pomodoro) e cuocete con il coperchio per circa 5 minuti...

servire calda!

Un saluto speciale a quelli di CaterPillar e un grazie speciale da una vostra ascoltatrice, è bello ogni tanto durante la giornata poter ACCENDERE il cervello senza grandi sprechi e soprattutto con un bel sorriso stampato in faccia!!!

mercoledì 23 gennaio 2008

Il SalvaPane

Eccomi di nuovo a casa!!!

Ci sono voluti un paio di giorni per aggiornare, nel poco tempo libero che ho da mamma, moglie e padrona di casa, il mio portatile nuovo.... certo che questo Natale non posso certo lamentarmi dei regali ricevuti... !! :D

E vi presento un altro regalino che per una "patita" del pane come me, potete immaginare quanto sia stato gradito!


Si tratta di una sacca SALVAPANE... non è una sacca di sola stoffa... infatti sono due strati di stoffa che contengono in mezzo uno strato di una plastica alimentare microforata che permette la giusta aereazione del pane... certo, io prima usavo solo la stoffa... ma devo ammettere che sta funzionando... almeno con il pane di BICE (la mia MdP)... intanto è in cantiere, ovvero è nella prima fase di lievitazione il mio primo pane senza impasto torinese... (si perchè prima l'ho fatto solo a Barletta a casa dei miei genitori)... e anche questa volta ho usato le olive leccesi che mi sono portata con me in misura abbondante da casa, sono infatti olive piccole e nere trattate con acqua e sale che certo non trovo qui a Torino... volete mettere il sapore?

Invece il pane che trovate nella foto è una versione del pane di MariaGiovanna di Passione&Cucina, la ricetta la trovate QUI, io ho aggiunto soltanto in più due cucchiai di semi di lino che ho acquistato in bottega Equo&solidale.

Per saperne di più:
Semi di lino. Da sempre usati nella medicina popolare per il loro potere lassativo ed emolliente, i semi di lino non possiedono qualità culinarie apprezzabili. Sono infatti quasi insapori. Tuttavia hanno interessanti proprietà curative.
Oltre ai principi nutritivi già menzionati per gli altri semi (da ricordare, in particolare, l’elevatissimo contenuto di acidi grassi polinsaturi) possiedono mucillagini che li rendono raccomandabili come coadiuvanti nella prevenzione della stipsi. Ne basta un cucchiaio al mattino, a digiuno, da accompagnare con almeno 1/4 di litro di acqua, tisane o succhi di frutta. Lo stesso dosaggio può aiutare anche chi soffre di bruciori di stomaco.
I semi di lino possono essere aggiunti al pane o alla miscela di fiocchi per la prima colazione. Per uso esterno, infine, si utilizzano sotto forma di cataplasma in caso di catarro bronchiale. Un dosaggio alimentare elevato e prolungato nel tempo è controindicato.

Da “La salute vien mangiando”
Cd rom edito da Tecniche Nuove Spa



lunedì 7 gennaio 2008

E tutte le feste son volate via....

.. e la Cuochetta tornaaa!

Vi eravate un pò stancati della poesiola natalizia
e della pubblicità non occulta del post precedente, nevvero???


Ma, tra il periodo OffLiNe in quel di Lecce ed oggi, c'è stata l'influenza a far da capolino...insomma un buon inizio d'anno direi! non ha colpito me ma la cucciola, e si sa... se la prole sta male, le mamme sono IPER-IMPEGNATE! Ore di sonno perse e un pò di stanchezza hanno caratterizzato queste prime giornate del 2008, ora è la mia gola a risentirne, credo di essermela beccata anche io... ma poco male... basta che Chiara sta meglio perchè vederla abbattuta, inappetente, muccolosa e tossosa non è per nulla simpatico..
Altra cosa... vi sto scrivendo ancora dalla Puglia, il soggiorno è prolungato per altri 15 giorni circa... papà Viky si dovrà arrangiare ancora un pò di tempo solo solettto nella nostra BEAUTIFUL HOME (non immaginate quanto mi manchino le mie cose, i miei spazi, la mia cucina!)

Ognuno di noi ha raccontato a modo suo le proprie vacanze... le mie sono state delle vacanze serene, passate per la maggiorparte del tempo in casa a godere degli affetti e del calore che si sente in questi giorni di festa... ho ricevuto tanti regalini inaspettati... molti che hanno a che fare con la mia passione che inevitabilmente ha coinvolto familiari e amici... libri di ricette, arnesi cucinieri, tovaglie e salvapane e il + inaspettato... una digitalina nuova giacchè la precedente stava tirando a stento... ed era giusto andasse in pensione (grazie sorellina!)... tutto ciò mi ha decisamente fatta CONTENTA!

Inoltre in un pomeriggio piovoso leccese prima dell'euforia natalizia ci siamo regalate un the caldo e un pò di chiacchiere gioiose io e la Elisa con i rispettivi amori della nostra vita... ma di questo vi ha già raccontato con tanto di photobook anche lei proprio qui... e come ha già scritto lei non sarà l'unico incontro tra questa due foodbloggettare matte! Elisa mi ha anche omaggiata di stampini da forno per i panettoni e delle sue mitiche verdurine secche.. che bello! Grazie cara amica!

E per cominciare con vero sapore questo nuovo anno vi posto un paio di fotine e vi rimando un pò qui e là per le ricette e lo studio metodologico di quella che si sta rivelando UNA VERA mania!

Non avendo qui a disposizione la mia MdP...
mi sono buttata sulla "panificazione SENZA impasto"...
e devo dire che il successo è garantito!


Queste sono un paio delle mie creazioni... per i BOOKMARKS vi rimando più giù...



La versione di DANDOLIVA (penso che sia stata lei a scatenare un pò la mania)

La versione sarda di quelli della TRATTORIA... sperimentare è il loro must!

La versione con le olive di Alex che mi ha ispirata per la versione "puccia con le olivine leccesi con il nocciolo!"

Ed infine Maruzzella che mi ispira tantissimo ogni volta che con maestria e professionalità ci racconta di pane!

Aggiungo con piacere il link a questo post di Comidademama che non conoscevo e ne chiedo venia... il suo blog lo scrive dalla patria del Pane senza Impasto ed è carinissimo!

Grazie a tutte!