mercoledì 19 dicembre 2007

Mi diverto anche a "collaborare"



Non so se questo sarà il mio ultimo post per quest'anno... domani mi raggiungerà il maritino in quel di Barletta e da dopodomani saremo ospiti dai miei suoceri dove AHIME' mi sarà impossibile collegarmi ad Internet, poco male... un pò di disintossicazione NON fa male! Tornerò più pimpante che mai e piena di cose da raccontarvi, mi aspetta anche un bell'incontro con questa salentina cuochettina qui... Prima di augurarvi Buone Feste però vi segnalo queste due cosine belle... dove potete TROVARMI...
è quasi un mese che collaboro con alcuni ragazzi che gestiscono un blog sulla città di Bitonto (BA)... curo la loro rubrica di cucina proponendo loro alcune delle mie ricette. Se siete curiosi cliccate pure qui!

Invece oggi ho scoperto per puro caso... per una svista non ero stata avvisata direttamente da loro... che una mia ricetta fa parte del CALENDARIO 2008 che la MUTTI regala ai suoi utenti registrati... oltre che una bella soddisfazione, a casa mi arriverà un simpatico ricordo dell'iniziativa... vi racconterò poi di cosa si tratta... intanto mi trovate lì nel mese di APRILE...! WOW il mio primo calendario!! ;-)


Ed ora passo agli AUGURI... quelli semplici, quelli sentiti, quelli di Cuochetta...

Ve lo faccio con una poesia che sto facendo imparare a Chiara... la recitiamo insieme, lei è addetta a concludere ogni frase... ve la immaginate?

Vi auguro sul serio di vivere questo bel periodo di festa con l'innocenza di quando eravamo bambini... Un abbraccio di cuore

NASCE GESU’

Campana piccina

Che attendi lassù

Intona il tuo canto

Che nasce Gesù


O stella, stellina

Che brilli lassù

Accendi il tuo lume

Che passa Gesù


O cuore piccino

Che attendi quaggiù

Prepara i tuoi doni

Che nasce Gesù



Buon Natale e Felice 2008!!!

lunedì 17 dicembre 2007

La neve, il cibo buono e le feste....

...ringraziarvi per quanto avete scritto nei commenti al post precedente (a proposito ORA ci sono anche le foto della torta di compleanno!) è poco... raccontare dell'inizio della mia avventura da mamma è stato emozionante... ho messo a nudo ogni mia emozione e spero non sia stata interpretata come una "vetrina" dei fatti miei... con l'unico scopo di ricevere un riscontro.... Era uno dei tanti modi che ho scelto per festeggiare un giorno per me davvero speciale: condividerlo con voi! Vi ringrazio quindi tanto per il solo fatto di aver letto con il cuore il racconto della nascita di Chiara...

Ma questo è un blog di cucina e di cucina si parli...!

Il piatto che segue è stato mangiato dalla sottoscritta (e dall'allegra famigliola bloccata in casa) ieri a pranzo... PERCHE' BLOCCATI IN CASA?
Credete che sia facile, per una città di mare come la mia,
vivere con una coltre bianca che ci copre tutto?






E consoliamoci allora con un bel timballo...

Ho portato da Torino al mio papà questo formato di pasta speciale: sono gli Anelli alla Siciliana, qui a Barletta non li trova, invece nella città dove è nato il "Gruppo Abele" si reperiscono facilmente quelli prodotti da loro ... per chi fosse curioso navighi pure in entrambi i siti... perchè fanno cose di cui noi italiani dovremmo esserne orgogliosi....

TIMBALLO DI ANELLETTI AL FORNO

Ingredienti:
500g di pasta tipo anelletti
200g di carne di manzo tritata
100g di carne di maiale tritata
1 cipolla
un bicchiere di vino rosso
200g di caciocavallo grattugiato
100g di primosale
200g di estratto di pomodoro
100g di pangrattato
olio, sale & pepe

In un tegame soffriggete la cipolla finemente affettata, aggiungete il tritato di manzo e maiale e sfumate con il vino rosso. Lasciate soffriggere per un paio di minuti e aggiungete l'estratto di pomodoro, allungate con mezzo litro d'acqua, condite con sale e pepe e lasciate cuocere a fuoco basso per una mezzora. A parte lessate gli anelletti, scolateli al dente e conditeli con il sugo che avete preparato. Aggiungete il caciocavallo grattugiato, il primosale a pezzetti e versate il tutto in una teglia unta d'olio e spolverata di pangrattato; coprite con altro pangrattato, un filo d'olio e passate al forno caldo per una ventina di minuti.

Questa è la versione più semplice del timballo, in stagione "vera" di melanzane ce n'è un'altra che prevede l'uso della melanzana fritta e dei piselli nel ragù di carne... ma questa la prossima volta!

domenica 9 dicembre 2007

Frittelle o Panzerotti???

I "profani" li chiamano Panzerotti, ma NOI, a Barletta, le chiamiamo le FRITTELLE della vigilia... è tradizione che durante la vigilia di una festa si mangi "magro"... in fondo alla fine il pranzo consiste nel mangiare queste frittelle accompagnate dalle cime di rapa... ma a me tanto magre non è che paiono!
E' bellissimo passeggiare per le vie del centro storico, dove le viuzze strette della città antica racchiudono come uno scrigno odori e suoni... e accorgersi che tutte le donne della famiglia sono impegnate in questo sacro rito...
i tempi moderni, e la civiltà che si adegua ad essi, rende accessibbile tale piatto anche a chi non sa "cucinare" .. questa è una cosa che poco accetto, ma oramai la "pastella" e le frittelle già belle e cotte si trovano in vendita in tutti i panifici della città... ma la nostra è tutta un'altra storia...

La mia ricetta è di famiglia, noi le chiamiamo LE FRITTELLE DI ZIA FELICETTA è lei la nostra zia bonanima che ha diffuso il giusto equilibrio di ingredienti e ci regala questa bontà che difficilmente dimenticheremo... la pasta ha una caratteristica preziosa: pur se fritta rimane leggera e poco oliosa...! Il massimo!!!

Ingredienti:
600g di farina 00
200g di patate lesse e schiacciate
50g di burro a temperatura ambiente
1 cubetto di lievito di birra
1 tuorlo d'uovo
sale q.b.
acqua tiepida






Impastate tutti gli ingredienti dosando l'acqua secondo la necessità... l'impasto deve risultare morbido ed elastico... lasciarlo poi riposare per un'oretta fino al raddoppio del suo volume...

Una volta riposato l'impasto iniziare a formare le frittelle (facendo attenzione a non ri-impastare la pastella, perchè altrimenti perderebbe la sua lievitazione), in pratica dovete formare dei quadrati di circa 7x7cm e riempirli dei seguenti ripieni:

primo ripieno (il classico): scamorza a tocchettini, prezzemolo, uovo, pecorino (amalgamare bene questi ingredienti, ma porre sul quadrato di pasta il ripieno ben scolato).
secondo ripieno (il rustico): pomodorini, olive nere, capperi, filetti di acciughe.

è importantissimo che le frittelle siano ben chiuse,
altrimenti durante la frittura perdono il ripieno!


Una parte della pasta invece l'abbiamo lasciata a quadratini o triangolini per le frittelle vuote... che sono buonissime anche sole o con un velo di ricotta "scuanta" o forte spalmata su... una goduria!



Friggerle possibilmente in Olio di Oliva Extravergine.


Frittella con il primo ripieno...

Frittelle nel piatto di portata....
un terzo di quelle che si realizzano con le dosi su indicate.

sabato 8 dicembre 2007

Aspettando NATALE!!!

Quando arriva l'8 dicembre a casa mia (quella natale) si da il via "ufficiale" al periodo di preparazione al Natale, è tradizione (come in molte famiglie, credo) - durante questa giornata di festa - la preparazione del presepe e dell'albero... e se si ha ancora tempo si da il via alle danze da effettuare "con le mani in pasta...!"

MA QUEST'ANNO ABBIAMO UN PO' ANTICIPATO LA PREPARAZIONE DI DOLCI E DOLCETTI... guardate un pò qui sotto!

Anche l'anno scorso vi ho deliziato di ricettine di tradizione... quest'anno IDEM... con tre ricette nuove ma antiche, una siciliana doc, una pugliese doc e un'altra che è una mix tra Puglia e Sicilia!!!

Questa ricetta è quella siciliana DOC...

Ancora oggi si vedono in Sicilia i fichi asciugati al sole e infilati in lunghi fili di spago o "incannati", cioè infilzati in spiedi di canne. Parte di questi serviranno in inverno per fare i buccellati, dolci natalizi che, ancora oggi, contrastano il passo con onore ai nordici panettoni e pandoro. Il "cucciddatu" ha un'origine antica e un sicuro antenato nel "panificatus"dei romani. Il suo nome deriva dal tardo latino buccellatum, cioè pane da trasformare in buccelli, ossia bocconi, per la sua morbidezza.

Buccellato
Per la pasta:
300g di farina 00
125g di burro ammorbidito
200g di zucchero
2 uova
latte, se necessario
1 tuorlo d’uovo
marsala q.b. per l’impasto

Per il ripieno:
200g di fichi secchi triturati finemente
100g di gherigli di noce
100g di uva sultanina
30g di cioccolato fondente
30g di pistacchi di Bronte
100g di mandorle tritate
100 gr di zucca candita o scorza d’arancia candita
1 uovo
un pizzico di cannella
2 chiodi di garofano
pepe nero macinato q.b.

Preparare una pasta morbida e lasciate riposare per un’ora. Stendete la pasta riempite con il ripieno preparato dando la forma di una ciambella a cui farete delle incisioni lateralmente.
Spennellate con il rosso d’uovo e infornate per 20 minuti a 180°.


Questa è invece la ricetta pugliese DOC e la faceva sempre mia nonna, quest'anno dopo tanto tempo ci siamo cimentati anche noi!

DOLCETTI DI Mandorle pugliesi (MARZAPANI)

1 Kg di mandorle pelate e tritate finemente
800 g d i zucchero
100 ml di acqua
ostie

Sciogliere lo zucchero con l’acqua a fuoco moderato. Quando è bel sciolto e comincia a filare inserire la farina di mandorle e cucinarla per un quarto d’ora.
Prima che l’impasto si raffreddi completamente formare delle palline, schiacciarle e adagiarle sulle ostie. Cuocere per pochi minuti a forno molto moderato (max 150°) in modo tale da lasciarle molto biondi. Attenzione perché non devono asciugarsi!!!

Lasciarle raffredare e poi procedere alla glassatura.


Questa invece è la ricetta che è una risultante di tradizioni... la base è quella di una ricetta pugliese della famiglia di mia mamma... la variante sicula prevede la presenza IRRINUNCIABILE dei semi di sesamo e del Marsala...

Paste di vincotto

Ingredienti:
500 gr di farina – 50 gr di olio- 300gr di vincotto - 200 gr di mandorle tostate con la buccia - 2 cucchiaini di cacao amaro - 1 bustina di lievito in polvere - scorza di 2 arance e 2 limoni non trattate - Semi di sesamo q.b. Marsala q.b.

In una ciotola capiente mettere la farina, le mandorle triturate, ma non molto, il vincotto diluito col marsala, il lievito, le bucce di arancia e limone finemente triturate con la mezzaluna, il cacao in polvere.
Impastare in modo da ottenere una pasta abbastanza soda, formare delle palline che vanno schiacciate e passate dal lato superiore nel sesamo.
Metterle in una teglia con carta forno a 180 gradi per 15 minuti, se sono graditi più morbidi. Diversamente lasciarli asciugare nel forno tiepido fino ad esaurimento del calore.



La gioia più grande è stata poter fotografare questo BenDiDio al sole sul terrazzo dei miei genitori.... cosa che a Torino non posso fare!

Questa ricetta partecipa alla raccolta di Francesca e del suo blog...

Aspettando Natale 2007

cliccate sul logo e avrete tutte le indicazioni che desiderate per partecipare anche voi!

mercoledì 5 dicembre 2007

Le Cose che Abbiamo in Comune...

......sono 4.850
le conto da sempre, da quando mi hai detto
"ma dai, pure tu sei degli anni '70?"
abbiamo due braccia, due mani ,due gambe, due piedi
due orecchie ed un solo cervello
soltanto lo sguardo non è proprio uguale
perché il mio è normale, ma il tuo è troppo bello
Le cose che abbiamo in comune
sono facilissime da individuare
ci piace la musica ad alto volume
fin quanto lo stereo la può sopportare
ci piace Daniele, Battisti, Lorenzo
le urla di Prince, i Police
mettiamo un CD prima di addormentarci
e al nostro risveglio deve essere lì

perché quando io dormo... tu dormi
quando io parlo... tu parli
quando io rido... tu ridi
quando io piango... tu piangi
quando io dormo... tu dormi
quando io parlo... tu parli
quando io rido... tu ridi
quando io piango... tu ridi

Le cose che abbiamo in comune
sono così tante che quasi spaventa
entrambi viviamo da più di vent'anni
ed entrambi, comunque da meno di trenta
ci piace mangiare, dormire, viaggiare, ballare
sorridere e fare l'amore
lo vedi, son tante le cose in comune
che a farne un elenco ci voglio almeno tre ore... ma...

Allora cos'è
cosa ti serve ancora, a me è bastata un'ora...

"Le cose che abbiamo in comune!", ricordi
sei tu che prima l'hai detto
dicevi "ma guarda, lo stesso locale
le stesse patate , lo stesso brachetto!"
e ad ogni domanda una nuova conferma
un identico ritmo di vino e risate
e poi l'emozione di quel primo bacio
le labbra precise, perfette, incollate

Abbracciarti, studiare il tuo corpo
vedere che in viso eri già tutta rossa
e intanto scoprire stupito e commosso
che avevi le mie stesse identiche ossa
e allora ti chiedo, non è sufficiente?
cos'altro ti serve per esserne certa
con tutte le cose che abbiamo in comune
l'unione fra noi non sarebbe perfetta?

Quando io dormo... tu dormi
quando io parlo... tu parli
quando io rido... tu ridi
quando io piango... tu piangi
quando io dormo... tu dormi
quando io parlo... tu parli
quando io rido... tu ridi
quando io piango... tu ridi... ma...

Allora cos'è
cosa ti serve ancora, a me è bastata un'ora...

Le cose che abbiamo in comune sono 4.850
le conto da sempre, da quando mi hai detto
"ma dai, pure tu sei degli anni '60?"
abbiamo due braccia, due mani ,due gambe, due piedi
due orecchie ed un solo cervello
soltanto lo sguardo non è proprio uguale
perché il mio è normale, ma il tuo, oh: è troppo bello!
troppo bello!

Quando io dormo... tu dormi
quando io parlo... tu parli
quando io rido... tu ridi
e quando io piango... tu ridi...
troppo bello!

AUGURI amore mio... e con oggi sono 34!!!



Forse ti sentirai un pò strano, forse vorrai fermare il tempo, ma credimi... tu sei sempre così... tu... nonostante il tempo che fugge!
Ti amo e ancora grazie perchè anche a distanza sei tu a pensarmi e farmi godere delle belle cose che ci circondano e che abbiamo in comune... compresa QUESTA nostra grande passione di parole e canzoni!

martedì 4 dicembre 2007

iL Pesce InZuppaTo!

Pensavate che non mantenessi la promessa???
Invece eccomi qui... a scrivervi dal PC di mio papà direttamente dalla PUGLIA!

Domenica il volo è andato benone, Chiarettina era di un entusiasmo coinvolgente, ora si rende conto di tante cose e per tutto il viaggio è stata una radio ACCESA! non la smetteva di parlottare e nominare ogni cosa che vedeva e che faceva! Ora è qui dietro di me che disegna con il nonno... inutile dirvi che mi manca da morire il mio maritino che è rimasto a Torino a "faticare" (dicesi in barlettano A FATIC = il lavoro)... ma la serenità e la gioia che stiamo respirando in questi giorni è speciale davvero!

Appena arrivata a casa non vi descrivo la dispensa che ho visto... è già colma di dolciumi che presto vi racconterò e posterò... ma già ieri ci siamo messi all'opera tutti insieme.... non vi dico quanto amo il VINCOTTO io...

Oggi invece spesona di pesce, dove la zuppa mista dal pescivendolo di FIDUCIA è venduta a soli 7 Eurini al chilo!!!


E così abbiamo INZUPPATO questo buon pesce con la ricetta di mio papà...

ZUPPA DI PESCE alla sicula

Un chilo di pesce e crostacei misti per zuppa
(nel nostro caso c'erano Cicale, Scorfani, Rana pescatrice, Razza, Gallinella di mare, e altri pesciozzi vari che si usano per DARE massimo sapore!)
Olio
Cipolla
Aglio
Prezzemolo
Pomodorini
Mandorle pelate

Ho soffritto la cipolla con l'aglio e aggiunto i pomodorini eil prezzemolo... poi aggiunto prima i crostacei e i pesci + tosti (es. lo scorfano), a seguire il resto del pesciume e l'acqua... ho cotto per circa 20 minuti, poi ho filtrato il brodo e aggiunto una manciata abbondante di mandorle pelate tritate grossolanamente...
La zuppa a me piace mangiata con degli spaghetti spezzati... de gustibus... ai greci piace anche con abbondante limone e riso!



martedì 27 novembre 2007

Cannelloni fantasia

Con questa ricettina mi prendo una settimanella di sospensione dichiarata, domenica volerò giù in Puglia con la pargola... e devo organizzarmi mentalmente e fisicamente...

Poi riprenderò a postare da laggiù con grande gioia dei miei parenti che vedranno le loro creazioni online!!! Zia, mamma, sorelle e papà PREPARATEVI!

La ricetta in questione è stata inventata sempre dal mio compagno di "merende" e massimo fruitore di tutte le ricette che trovate postate in questo blog (si perchè c'è chi con simpatia si chiede che fine fanno i nostri cibi, nostri di noi foodblogger, leggete un pò QUI).




CANNELLONI CON SALMONE E FINOCCHI

Ingredienti
fogli di pasta per lasagne freschi
salmone affumicato
finocchi
panna
timo
sale
pepe bianco
pangrattato
burro

In pratica ha fatto così:
Ha pulito i finocchi, tagliati a spicchi e sbollentati leggermente in acqua salata, poi li ha scolati ben bene e tagliati a fettine sottili. Ha saltato i finocchi in padella con olio, panna e timo e salando secondo il gusto. Aggiungendo un pò di latte se rimane troppo secca la salsetta.
Ha arrotolato i fogli di lasagna fresca (lunghi circa 10x20) posizionando una fettina sottile di salmone affumicato e un pò della salsetta di finocchi. Posizionati su una teglia i cannelloni ha versato la salsa rimasta e cosparso la superficie con pangrattato, pepe bianco e fiocchetti di burro.

Infornato a 180° ventilato e cotto per 20 min circa.

Il gusto unisce il sapore deciso del salmone al delicato del finocchio...
decisamente da rifare!

giovedì 22 novembre 2007

Club Sale&Pepe: pan d'epices!


più che una tavola imbandita per la colazione sembra un campo di battaglia... vero? è che la mattina fare colazione in tre per noi è una festa... tutti nella loro postazione e tutti con le loro cose preferite... dovreste vedere la "pargola" che stamattina urlava "PEZiE PeZiE..." ebbene si: A lei IL MIO PAN DI SPEZIE è PIACIUTO PROPRIO!!!

Non immaginate la soddisfazione di cuoca e mamma!!!

La ricetta l'ho presa dal numero di NOVEMBRE 1997 della Rivista Sale&Pepe... una ricetta pubblicata ben 10 anni fa esatti... ma sempre attuale!!!

PAN D'EPICES


175g di farina 00
100g di farina di segale (io ho usato la farina di segale bianca)
250g di miele di montagna
50g di zucchero di canna
100g di burro
2 uova
1 cucchiaino di lievito in polvere per dolci
1 cucchiaino di anice in polvere
1 cucchiaino di cannella macinata
1/2 cuccchiaino di zenzero macinato
1 punta di cucchiaino di nocemoscata e chiodi di garofano
(di tutte queste spezie io ho usato 2 cucchiaini del MIX "pandispezie" acquistato al MERCANTEdiSPEZIE quando sono andata con la MERCANTE Lory... do you remember?)
1 pizzico di sale

Versate in una casseruola il miele, scaldatelo a fuoco basso, aggiungete il burro a pezzetti, mescolate bene, fate fondere il tutto, poi togliete la casseruola dal fuoco: unite lo zucchero, mescolate e lasciate intiepidire.
Accendete il forno a 180°: imburrate uno stampo da plum-cake di circa 25cm di lunghezza. Sbattete le uova e unitele al composto nella casseruola.
Setacciate le farine con il lievito raccogliendole in una terrina, mescolatevi tutte le spezie e il sale, poi versate nella terrina il contenuto della casseruola e mescolate fino ad ottenere un impasto omogeneo.
Trasferitelo nello stampo, mettete in forno e cuocete per un'ora e 10 min (se necessario per evitare che si imbrinusca troppo abbassate la temperatura a 160°).
Alla fine il dolce deve essere leggermente gonfio e la superficie di colore dorato scuro.
Sfornatelo e lasciatelo riposare per qualche minuto, poi sformatelo su una gratella da pasticceria e lasciatelo raffreddare.
Ben avvolto in carta oleata si conserva perfettamente anche per un paio di settimane, ma vi pare che resiste tanto a casa nostra????



mercoledì 21 novembre 2007

la ricetta: Pane ai semi di Girasole

Effettivamente si... niente di più bello che sentire il profumo del pane appena sfornato... ieri poi a casa mia era un vero mix di odori... pane, brodo di carne, brodo di verdure, pan d'epices... insomma... un mix niente male... a sera ERO cotta come il mio pane!!! :D Ma che ci posso fare se a me la pioggia ispira cotture in casa? Si... Torino ha aperto i rubinetti come dice mia mamma, e anche oggi piove :(

la ricetta di questa pagnotta qui l'ho beccata on line in questo sito che, a parer mio, ha ricette per la MdP molto stuzzicanti....!

Eccovela qui:

PANE AI SEMI DI GIRASOLE

210 ml. di acqua
30 g. di olio di semi di girasole
5 g. di sale
5 g. zucchero
250g. di farina integrale
100g. di farina 00
12 g. lievito di birra
80 g. semi di girasole* (da aggiungere al BIP)
1 cucchiaio di semi di girasole x decorare

Programma: Dought

*Tostare i semi in una padella non unta finché odoreranno e si saranno coloriti. Formare pagnotta appiattita spennellare con tuorlo d'uovo e cospargere di semi. Mettere in forno una ciotola d' acqua e infornare a 200°. Cuocere 40 min.

martedì 20 novembre 2007

lunedì 19 novembre 2007

Riso In-Cavolato Nero

E' venerdì sera a casa Cuochetta... dopo aver sfornato le Camille di cui sotto... la fantasia mi aveva un pò abbandonata... soprattutto perchè mi era stato espressamente richiesto del "Riso Burro e Parmigiano"... manco fossimo ricoverati in ospedale... no no... non potevo accettare una tal richiesta... che riso sia... ma come dico io!

E così è stato...





Ingredienti per 2 commensali
(il secondo dei quali STUPITO della riuscita ha dato i natali al nome della ricetta)

Riso Venere 160g
1 Cavolo Romano
Latte q.b.
Burro 1 noce
coriandolo macinato
sale
Olio piccante fatto in casa

Ho lessato il Riso Venere con le tempistiche richieste (circa 40 min), scolato e lasciato riposare.
Nel frattempo ho cotto a vapore il cavolo romano (quello verde con i frattali per intenderci) e l'ho passato al mixer aggiungendo latte a sufficienza per renderlo della remosità desiderata.
Ho riportato sul fuoco moderato la vellutata aggiungendo un pizzico di coriandolo macinato e un pizzico di sale, mantecato il tutto con una noce di burro.
Nel frattempo in un saltapasta ho ravvivato il riso con una bella e generosa dose di olio piccante fatto da noi con OLIO evo e Peperoncini del giardino di mio papà... (è quella bottiglietta scura scura dietro al piatto nella foto)...

Impiattate mettendo alla base del piatto la vellutata e sopra la quantità di riso desiderata.

E' o non è un RISO IN-CAVOLATO NERO???

domenica 18 novembre 2007

Le camille!!!

Quando ho visto nel blog di Dolcetto questo post qui NON HO SAPUTO RESISTERE!!!
Le dovevo assolutamente fare... Le CAMILLE sono state la mia merendina preferita da quando la MB le ha messa in commercio... da piccola non avrei mai immaginato la possibilità di poterla cuicinare a casa, mia mamma ci faceva le crostatine, quelle si... ma le camilline, sciuri, le camilline sono tutta un altra storia!

E così venerdì pomeriggio mi sono messa all'opera... ho effettuato solo una modifica alla ricetta per una questione logistica... le mandorle mi mancavano e così ho usato le nocciole... risultato eccellente! Anche se la prox volta le voglio provare con l'abbinamento originale ovvero Mandorle-Carote..



Vi riporto gli ingredienti...
ma per il procedimento andate a trovare la mia musa ispiratrice! Grazie Stefy!



Ingredienti (me ne sono uscite circa 16)

2 uova
190 gr di zucchero
80 gr di nocciole tonde delle langhe tostate e tritate
200 gr di carote grattuggiate (o passate nel mixer)
230 gr di farina
50 ml di olio di semi
70 ml di latte
1 bustina di lievito
1 bustina di vanillina

Che ne dite... mi sono venute proprio carine?

LAST MINUTE: QUESTA RICETTINA LA DEDICO A SIMONE E SARAH
CHE FINALMENTE NELLA LORO POTHOUSE POSSONO VANTARE
L'ARRIVO di UNA BELLISSIMA CUCINA NUOVA DI ZECCA! AUGURI cari AMICI!

giovedì 15 novembre 2007

I loved it!

Si si... avete letto bene, questa è una vera e propria ammissione di amor passato...
Ho amato ed ora non amo più...
da quando ho scoperto che posso esserne totalmente indipendente!
Si si... sto parlando dei panini di questi signori qui...

Guardate un pò qui.....




I panini li ho fatti io, impastandoli con BICE la mia MDP, poi li abbiamo conditi a piacere con quello che ci pareva... nella foto trovate la mia versione con crauti, hamburger e senape.... Grandiosiiiiiiiii!!!


La ricetta l'avevo copiata e incollata dalla rete ma non ricordo ahimè la fonte, non ne rivendico certo la maternità!!! ma mi è piaciuta proprio e ve la riporto...

Aggiornamento: grazie alla Trattoria MuVaRa ho beccato la fonte della ricetta e ve la linko QUI!

PANINI PER HAMBURGER

Ingredienti:
1/2 cup di acqua
1/2 cup di latte
1 uovo
1 cucchiaio di burro
1 cucchiaino di sale
3+1/4 cup di farina 00
2 cucchiai di zucchero
1 bustina di lievito di birra secco

Per guarnire: 1 albume - 1 cucchiaio di acqua - semi di sesamo


Inserire gli ingredienti nella macchina nell'ordine raccomandato dal costruttore, selezionare il programma dough/impasto e premere start. Quando il ciclo sarà completato, togliere l'impasto dalla macchina e metterlo sul piano di lavoro leggermente infarinato. Se necessario, aggiungere tanta farina quanta ne serve per maneggiare la pasta. Se l'impasto è troppo elastico, farlo riposare 10 minuti prima di formare i panini. Dividere l'impasto in 9 pezzi uguali, arrotolarli fra le mani fino ad avere delle palline uniformi e porli su una leccarda leggermente unta, distanziati l'uno dall'altro. Schiacciare ogni pallina fino ad ottenere un disco del diametro di circa 10 cm, coprire e far lievitare in un lugo caldo e al riparo da correnti d'aria fino al raddoppio.

Subito prima di infornare sbattere l'albume con l'acqua e pennellare i panini, spolverandoli poi di semi di sesamo. Cuocere a 180 per 12-15 minuti o fino a quando saranno dorati e cotti.

E' possibile fare anche panini per hotdog, procedendo come sopra ma dando ai panini una forma oblunga.


martedì 13 novembre 2007

Prove tecniche per il Natale

Devo ammetterlo... a me il Natale rende felice... sarò scontata, consumista, tradizionalista... ma a me l'atmosfera del freddo nelle strade dove tutti passeggiano imbaccuccati, l'odore del buon cibo che si può sentire nella tromba delle scale del proprio condominio, i bimbi felici e la frenesia del regalo all'ultimo momento mi fanno letteralmente GASARE!

E noto che nel nostro mondo bloggettaro c'è chi si sta già dando da fare con pacchi e pacchettini vari... (
queste poi sono delle vere e proprie sorprese e quindi fanno ancora più felici...)

Guardate un pò qui, qui e qui insomma c'è l'imbarazzo a capire quale sia stato il più carino ed originale...

Allora ho iniziato a rimuginare... pensando EBBENE sì ai regalini di Natale...!
E così mi sto sfiziando in prove tecniche...

questi qui li ho fatti per la cucciola... ne va matta, le son piaciuti proprio..


ma siccome la ricetta era assicurata e il risultato (ma non c'erano dubbi) è stato soddisfacentissimo... mi sa mi sa che ci scappano nel pacchettino per chi so io...!

Dunque, la ricetta la trovate qui, la forma che ho dato senza le righe per le stelline e animaletti va bene, ma ho anche seguito la "maestra" in tutto e il marito preferisce la forma estetica originale (si presta meglio, dice lui!)...

lunedì 12 novembre 2007

Una domenica EATaliana!!!

Grazia (la CuocaPerCaso) mi ha preceduta nel raccontarvi la "nostra" domenica ... ma non posso esimermi dallo scrivere anche io un post dedicato a questa giornata appena vissuta....

Finalmente dopo una serie di sfortunati eventi e di impegni vari... ieri ho rivisto Grazia!
Eh si... ribadisco RIVISTO perchè io e Grazia ci siamo già frequentate (si può anche scrivere) IN ALTRA VITA! Da "piccole" frequentavamo questo posto
qui... oramai quasi 13 anni fa... eravamo cariche di sogni e passioni - la scelta di perseguire la laurea in Lettere per quanto mi riguarda è stata dettata solo ed unicamente dalla PASSIONE...! - e tra una lezione e l'altra, tra una chiacchiera e l'altra alla "fontana del sole" le nostre vite si erano già incrociate... ma ahimè come spesso accade ci siamo anche perse di vista..

ma ecco la magia dei BLOG, la magia di un'era che ai tempi dell'università neanche ci saremmo immaginate.... ci ha fatto RICONOSCERE tra tanti... troppe erano le coincidenze... tra le parole dei nostri blog alla fine le mail hanno svelato il mistero... "MA DAI sei TU!.." "Ma si sono io"... "NON CI POSSO CREDERE ANCHE TU A TORINO..." "VEDIAMOCI!!!"

E così finalmente è stato... ieri mattina ore 10.30 appuntamento all'ingresso del "supermercato di eccellenza" del paese dei balocchi per noi appassionati del buon cibo... : EATALY!!!

La vostra Cuochetta era con tutta la famiglia al seguito e così... tra scaffali, tavolini, carrelli...e gente TANTA gente: la cucciola si è divertita come una matta, la mamma ha ciaccolato con la sua amica foodblogger (la cosa ridicola è quello che le ho detto appena abbiamo iniziato a chiacchierare "Sai, tu sei la NUMERO Quattro..." - povera Grazia SCUSAMI... ti sarò sembrata una folle... nominare con un numero tutte le care bloggiste che ho conosciuto di persona... SONO MATTA lo so!) e fatto una spesuccia niente male... il papà ha chiacchierato con Raf il marito della Cuocapercaso.. e tutti vissero felici e contenti...


Questa è la mia spesa, le spezie le avevo già comprate qui e così mi son buttata sul fresco: Latte Valdostano, Yogurt, Stracciatella Pugliese, TrentinGrana, Birra Italiana (menabrea) e Birra Anglosassone Scura (St. Peter), la pasta Garofalo che nella foto vi dimostra che è stata già usata (Caserecce Integrali: sublimi!)... e altri oggettini che regalerò a Natale e che non mostro! ;-)

Ma ogni favola che si rispetti ha anche una sorpresa.... che spesso è nascosta tra le pagine del libro che la racconta, e così è stato per noi... la sorpresa di trovare LUI tra gli scaffali.... come potevamo resistere????



Inutile dirvi che la prossima volta queste due signore...
cucineranno anche INSIEME! Non è vero Cuoca???

venerdì 9 novembre 2007

Spaghetti con Salmone e Pistacchi


Si riprende a cucinare in casa... e la cosa che più mi diverte è coinvolgere mio marito nella scelta dei piatti... ci piace inventare piatti nuovi (almeno per noi, poi magari facciamo le scoperte tipo quella "dell'acqua calda") e soprattutto ci piace ispirarci davanti alla dispensa piena e al frigo... e così è accaduto...
dal mio viaggio in Sicilia ho acquistato del pistacchio di Bronte (di quello già sgusciato e non salato)... promettendomi di utilizzarlo si con parsimonia, ma cavoli di UTILIZZARLO!
E' sempre così quando ho tesori in dispensa... aspetto l'occasione giusta, ma anche una cenetta di routine può essere l'occasione giusta!
E non lo avevo ancora fatto!
Così LUI si è inventato quest'abbinamento per la pasta e devo dire che è stato un successone!

Pasta lunga (Spaghetti) con Salmone e Pistacchio di Bronte

170g di pasta lunga (in questo caso spaghetti trafilati a bronzo Voiello)
120g di filetto di salmone
cipolla rossa di tropea (metà)
30g di pistacchio di Bronte sgusciato
sale
olio EVO
vino bianco secco (Roero Arneis)

Abbiamo soffritto in olio EVO la cipolla tagliata a rondelline, e aggiunto il filetto di salmone precedentemente deliscato e cotto a vapore, sfumato il tutto con vino bianco secco.
Il sughetto deve rimanere non troppo asciutto.
Mentre bolliva l'acqua per la pasta ho tostato il pistacchio e l'ho pestato grossolanamente in un mortaio. Ho cotto la pasta molto al dente (a noi piace così) e ho mantecato il tutto nel saltapasta con il sugo di salmone.
Il pistacchio l'abbiamo aggiunto sul piatto come se fosse formaggio... ma che bontà!

giovedì 8 novembre 2007

Un contest per tirarmi su


Era da tempo che osservavo in qualche blog amico l'esistenza di questo contest...

Giacchè sono golosa di natura e ho bisogno di tirarmi un pò su... ho deciso di provare a vincerla
io la cenetta per due che mi offre questo sito (www.elation.it)


Ovvio, poi tocca alla fortuna decidere, non che mi senta particolarmente fortunata in questo periodo ma se poi il vento gira come spero... a dicembre mi vedrete accomodata
qui in uno di questi tavoli, allora si che festa SARA'!

Quale miglior rimedio se non un amico?

Devo confessarvi una cosa... ho passato un periodo non semplice... sono quindici giorni che i miei pensieri non trovano pace, cose un pò personali per condividerle con chiunque, in più la salute cagionevole della pargola certo non aiuta una mamma che ha già un pò di pensieri sparsi nella testa e decisioni importanti da prendere.... ecco perchè magari la mia fantasia in cucina passava in secondo piano e ho abbandonato l'assiduità con cui di solito bloggavo (per non parlare dei commenti sempre più rari nei blog che leggo quotidianamente e le miriade di mail che vorrei scrivere..)

ma pare che le nuvole stiano andando via, pare che il sereno sia di nuovo di casa... e questo anche grazie a care persone che fino all'anno scorso non sapevo neanche che esistessero... quello che mi ha donato questo blog in questo anno (pensate anche il mio blogcompleanno (il 13 ottobre) è passato in secondo piano!) è stato proprio la grande fortuna di "avere a che fare" - soprattutto privatamente - con persone che mi hanno subito affascinata per le loro affinità elettive!!!

E così ieri mi arriva una mail cara cara e dolce dolce (altro che lunaticità e ruvidezza!) con tanto di rimedi consigliati e pubblicati tempo fa (Grazie Katy!)

e poi nella buca delle lettere trovo questo popo' di roba qui.....



Ebbene sì UNA LETTERA DI ALICE!!!! Era dal 24 agosto che non postava più nel suo blog (vari problemi di connessione l'hanno tenuta lontana da noi) ma mi ha annunciato che presto ritornerà tra noi e più pimpante che mai! Ora come sottofondo musicale ho uno dei 2 cd che mi ha regalato, un mix di musica e parole che solo lei sa unire con maestria... Anche "Bice" (la mia MdP) è contenta perchè presto si metterà all'opera con uno dei pani del ricettario che vedete nella foto... e cosa c'è di più caldo, accogliente e ritemprante di una bella pagnotta di pane appena sfornata?

Insomma... la vostra Cuochetta si sta rimettendo in forza, soprattutto psicologica e questo lo devo un pò a voi... inutile nominarvi uno ad uno perchè a chi mi riferisco lo sa in cuor suo che parlo di lui o lei... ancora grazie perchè NON C'E' RIMEDIO MIGLIORE CHE UN VERO AMICO!


martedì 6 novembre 2007

La cena dai blogger...

... giornate uggiose quelle che sto vivendo, un piccolo spiraglio lo sto avendo in queste ore: la cucciola sta meglio ma è dura per noi mamme vedere e accudire i figli ammalati... stanotte il febbrone era così alto che solo l'istinto materno (quello dotato di fermezza e coraggio) ci ha fatto superare la notte...



E così IO SCROCCO, detto alla barese maniera, papale papale...

Mi faccio auto-invitare da questi signori qui...
voi dateci un'occhiata e non ditemi che non mi sono scelta un bel menù...!

mercoledì 31 ottobre 2007

La cena delle streghe


Anche Cuochetta partecipa con divertimento alla cena che stasera hanno organizzato le streghette Cuocapercaso e Coco... poteva mancare un diavoletto come me? Il costume già ce l'ho, eccovi invece la mia portata....



Tortino di Zucca e Patate

Ingredienti
400g di polpa di zucca
4 patate gialle (circa 500g)
4 pomodori maturi
1 cipolla bianca
Olio Extravergine d'Oliva
sale
pepe
pangrattato - formaggio grattugiato - timo e maggiorana per ogni strato

Preparazione
Sbucciate le patate e tagliatele a fette di mezzo centimetro. Tagliate la zucca a fettine di un centimetro e la cipolla ad anelli. In una teglia ben oleata alternate strati di patate, cipolle e zucca (alla fine di ogni strato divertitevi con il composto di pangratatto - formaggio grattugiato (quello che avete in casa) e timo e maggiorana... risulterà più saporito.)
Spellate i pomodori, tagliateli a dadini e distribuiteli come ultimo strato. Condite con olio sale e pepe.
Cuocete in forno a 180° per un'ora.
Lasciate riposare per 5 minuti e servite.

Nella foto in alto potrete constatare che il migliore accostamento è con una bella fresca e succosa Burrata pugliese... io di solito mangio questa, questa e questa.

Dimenticavo... per chi fosse curioso del significato un pò pagano un pò no di questa festa clicchi qui... invece chi avesse il desiderio di intagliare una zucca virtuale con il proprio mouse clicchi QUI!

Finalmente c'è l'ho fatta!



finalmente qui potrete trovare l'elenco completo delle mie ricette pubblicate sul blog....
Era ora, vero?

Buonanotte a chi mi legge ora e Buongiorno a chi mi leggerà domattina

lunedì 29 ottobre 2007

Riso Venere con Finocchi

Vincenzo, mio marito, per l'anniversario di matrimonio oltre ad un bel mazzo di fiori mi ha inondata di libri della collana MONOGRAFIE del GUSTO uscita tempo fa con La Stampa ed ora disponibile sia on line che in qualche libreria. Tra i volumi della prima serie c'è quello dedicato al FINOCCHIO... ortaggio poco usato nelle cucine casalinghe... ma credetemi decisamente versatile!!!

A me ha ispirato tantissimo questa ricetta e l'ho proposta nel pranzetto di ieri...



Riso Venere con finocchi

Ingredienti x4
250g di riso venere
2 finocchi medio-piccoli
1 mozzarella (180g)
1 scalogno
50g di burro
2 cucchiai di parmigiano
400ml di latte
400ml di acqua
1 cucchiaino di curry dolce
2 cucchiai d'olio EVO
brodo vegetale leggero
sale e pepe

Tritale lo scalogno e stufatelo in casseruola con l'olio a fiamma bassa.
Unite il riso, tostatelo brevemente per poi coprirlo con il brodo.
Fate cuocere lentamente per 20 minuti (io ho prolungato per altri 15 min dato che il riso venere di per se necessita di 40/45 min di cottura)!

Nel frattempo pulite i finocchi, eliminando il fondo e le parti verdi, e tagliateli a spicchi.
Cuoceteli in casseruola con il latte, l'acqua e il curry, salando leggermente.
Scolateli appena teneri e disponeteli in una teglia leggermente imburrata.
Coprite con la mozarella a dadi e spolverate con il parmigiano grattugiato.
Disponete dei fiocchetti di burro sparsi e infornate a 200° per circa 10 min.
(io ho usato al funzione ventilato così si è formata una crosticina niente male)

Servite il riso stampato con un coppapasta o uno stampino circolare e accompagnate con i finocchi gratinati.
Potete addensare il liquido di cottura dei finocchi e utilizzarlo come parte brodosa e cremosa sul fondo dei piatti.



I cuochi che hanno curato il libro in questione sono Simone Rugiati e Licia Cagnoni, le ricette proposte sono semplici e innovative... quindi aspettatevi che vi proponga altre ricettine simili... anche con altri ingredienti che non sto ad anticiparvi! Belli questi regali vero???

domenica 28 ottobre 2007

Ricordi di un Estate....


Questa mattina ... nonostante l'ora in più che ci regala il ritorno all'ora solare, la Cuochetta's family si è svegliata alle 6.00 spaccate dell'orario nuovo... In pratica a quest'ora ho già lavato casa, cucinato e sistemato quello che dovevo fare.... finalmente posso accendere il PC e cosa mi trovo nel WEB? La Cuoca dell'altro mondo (quello Europeo) che parla di meeeeee!!!

E così mi ha fatto rivivere un pezzo di quella estate che date le temperature e il grigiore delle nuvole la fuori è oramai un caro ricordo...

Grazie a te Alex... IO mi sono "solo" divertita ad inventare il Meme e spedire il pacco alla vincitrice... questo è il vero senso del fare un blog di cucina... riuscire ad essere se stessi e divertirsi!

venerdì 26 ottobre 2007

Programmazione x la Domenica...


...che ne dite di un succulento Ragù?


Questo è l'ultimo post prima di un WeekEnd che si prospetta meno piovoso di queste ultime giornate (speriamo!)... e quando comincia l'autunno... le famiglie del Sud hanno una tradizione che per nulla al mondo può essere dimenticata... Il Ragù!

Eduardo De Filippo rende omaggio, con una sua poesia al ragù napoletano
nella sua commedia Sabato, domenica e lunedì.


'O 'rraù
'O rraù ca me piace a me
m' 'o ffaceva sulo mammà.
A che m'aggio spusato a te,
ne parlammo pè ne parlà.
io nun songo difficultuso;
ma luvàmmel' 'a miezo st'uso

Sì,va buono:cumme vuò tu.
Mò ce avéssem' appiccecà?
Tu che dice?Chest' 'è rraù?
E io m' 'o mmagno pè m' 'o mangià...
M' ' a faja dicere na parola?...
Chesta è carne c' ' a pummarola

Domenica scorsa c'era mia mamma qui con noi... e così (anche se non abbiamo seguito alla lettera la ricetta tradizionale napoletana) abbiamo cucinato il nostro Ragù...

Questa volta abbiamo usato:
(dosi abbondanti per 4 persone)

- 400g di scamone a fette
- 700g di salamelle di suino all'aglio
- 1/4 di litro di vino (possibilmente Rosso)
- 700g di passata di pomodoro
- cipolla
- uvetta sultanina
- aglio
- prezzemolo
- pecorino romano in scaglie
- sale
- olio

Ho composto le mie "braciolette" (piccoli involtini alla barese) con le fettine di scamone tagliate in due e riempite con aglio in piccole fettine, prezzemolo, uvetta sultanina (2 o 3 uvette x involtino), scaglia di pecorino romano. Chiusi ad involtino con uno stecchino, le ho poi arrosolate ben bene in una padella già unta d'olio... Tenuti da parte ho arrosolato nella stessa padella anche le salamelle. In un'altro recipiente dal fondo spesso ho fatto appassire un soffritto di cipolla, aggiunto la carne arrosolata, l'ho sfumata con il vino finchè la cipolla non si è proprio sciolta e in ultimo ho aggiunto la passata di pomodoro.
Regolate di sale e mettete a cuocere a fuoco bassissimo, il ragù dovra', come si dice a Napoli, pippiare parola onomatopeica che ben descrive il suono del ragu' che cioe' dovra' sobbollire a malapena a quel punto coprirete con un coperchio sul tegame, senza chiuderlo del tutto.
Il ragù adesso dovra' cuocere per almeno tre ore, di tanto in tanto rimestatelo facendo attenzione che non si attacchi sul fondo... E il ragù, lo si sa, deve proprio PIPPIA'!!!